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«Ogni anno a Reggio Emilia cento nozze di comodo su 300»

m.r.
«Ogni anno a Reggio Emilia cento nozze di comodo su 300»

Lo ha rivelato il dirigente dell’Ufficio Immigrazione «Ogni pratica viene controllata ma non si era mai vista una organizzazione così» 

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REGGIO EMILIA

Ogni anno a Reggio Emilia vengono avanzate 300 pratiche per la richiesta di permessi di soggiorno a seguito di altrettanti matrimoni tra cittadini italiani e stranieri. Di questi, circa cento risultano essere matrimoni di comodo, organizzati con il solo fine di ottenere il permesso di soggiorno.

Lo ha dichiarato il commissario capo Francesco Baiano, dirigente dell’Ufficio Immigrazione, al termine della conferenza stampa in questura durante la quale è stata spiegata l’operazione che ha portato allo smantellamento dell’organizzazione che, in cambio di soldi, faceva sposare italiani e vietnamiti, per far ottenere a questi ultimi il permesso di soggiorno.

«La comunità vietnamita a Reggio Emilia – ha aggiunto – è poco numerosa, parliamo di un centinaio di persone, e non era mai stata coinvolta in matrimoni di comodo come questi. Tuttavia noi controlliamo tutte le pratiche una per una, e non ci sono sfuggite quelle strane coincidenze che ci hanno poi portato a coinvolgere la Squadra Mobile». E proprio le indagini della Mobile, guidata da Guglielmo Battisti, hanno permesso di risalire ai tre cittadini vietnamiti, accusati di favoreggiamento di immigrazione clandestina pluriaggravato: due donne sono state arrestate venerdì, mentre l’uomo – il cui compito era quello di reclutare italiani bisognosi che accettassero di sposarsi in Vietnam per soldi – non è ancora stato trovato. Ruolo chiave quello degli operatori della Caritas reggiana, che si sono accorti di questi accordi e hanno collaborato con la polizia. —

m.r.

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