Gazzetta di Reggio

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In tribunale 

Rapina da Stroili condannato a 4 anni

A incastrarlo il sistema di videosorveglianza della gioielleria Indagini scattate dopo l’assalto alla sala scommesse Admiral

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REGGIO EMILIA

Nell’agosto del 2018 era stato arrestato dopo una rapina alla sala scommesse Admiral di viale Piave insieme a un complice. Dopo quel colpo il bandito, A. C., tunisino di 35 anni, è stato accusato anche di un’altra rapina, avvenuta da Stroili Oro di via Emilia Santo Stefano il 6 luglio dello stesso anno. A incastrarlo le riprese del sistema di videosorveglianza interno e un sommario riconoscimento da parte di un testimone.

Ieri mattina il rapinatore è stato condannato con rito abbreviato a quattro anni dal gup Luca Ramponi, che ha accolto la richiesta del pm Maria Rita Pantani.

I legali Debora Corradini del Foro di Reggio e Bertoluzza di Bologna, che avevano subordinato il rito abbreviato all’esecuzione di una perizia antropometrica, avevano chiesto l’assoluzione in quanto non ci sarebbe la certezza che il tunisino sia effettivamente l’autore della rapina a Stroili.

La perizia, eseguita dal Ris di Parma, ha identificato l’imputato con un moderato grado di certezza. I difensori annunciano pertanto ricorso in appello non appena saranno depositate le motivazioni della sentenza di condanna.

Il tunisino e il suo complice avevano agito a volto scoperto armati di pistola e di una siringa. Avevano minacciato una commessa di Stroili, facendosi aprire la vetrina e portando via i gioielli che erano in esposizione. Poi erano scappati e il caso era stato preso in carico dalla squadra mobile della questura di Reggio.

La vicenda è tornata d’attualità il mese dopo, quando due malviventi hanno colpito anche nella sala scommesse Admiral di viale Pia ve.

In quella occasione i due complici si erano fatti consegnare l’incasso e si erano impossessati delle collane e dei gioielli delle dipendenti davanti ai clienti atterriti. Due poliziotti avevano però sventato il colpo.

Per quella rapina il tunisino, che impugnava una pistola, è stato condannato a 5 anni e 4 mesi, mentre il complice, marocchino 28enne, a 4 anni.

Il tunisino, che gravita su Bologna, ha una sfilza di precedenti (spaccio e rapina). —

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