«Certi di aver sempre agito per il bene dei nostri ospiti»
Sebbene fiduciosa nel lavoro dei magistrati, la fondazione che gestisce la Casa di carità ribadisce la correttezza del suo operato durante la crisi
montecchio
Se la “fiducia nella magistratura” può sembrare una frase di circostanza, non lo è la certezza di aver svolto il proprio lavoro «correttamente» e «nell’interesse degli ospiti accolti».
È una presa di posizione netta quella della Fondazione Casa della carità San Giuseppe di Montecchio arrivata ieri, all’indomani della notizia sull’inchiesta della procura nei confronti proprio della struttura. «Confidiamo pienamente nel lavoro degli inquirenti – scrive la fondazione – ai quali assicuriamo la piena collaborazione alle indagini già manifestata in occasione di un’ispezione avvenuta qualche settimana fa all’interno della nostra struttura. Per parte nostra siamo certi di aver agito correttamente e in modo esclusivo e senza riserve per il bene dei nostri ospiti in una situazione di estrema difficoltà, grazie alle competenze e ai sentimenti di prossimità che tutti i nostri operatori hanno espresso senza riserve». Infine, sebbene questo «non lenisca alcuna delle sofferenze che anche noi abbiamo vissuto e continuiamo a vivere pensando a quanti sono scomparsi e alle loro famiglie», la fondazione si augura «che al più presto venga fatta luce sugli eventi oggetto di indagine restituendo serenità professionale ai nostri operatori e offrendo verità a tutti, a partire dalle famiglie dei nostri ospiti, a proposito dell’assistenza prestata ai loro cari in un’emergenza che, siamo certi, non ha mai fatto venir meno l’adeguatezza del servizio e la dimensione di cura della persona che ci ispira». —
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