Due milioni in più sul bilancio per sostenere la ripartenza
Maxi variazione sulla manovra 2020 approvata con l’astensione dell’opposizione I soldi andranno a famiglie, imprese e commercio. Zanni: «Siamo pronti e solidi»
castellarano
Un avanzo di bilancio a sei zeri e la rinegoziazione dei mutui. Due mosse sulla scacchiera dei conti del Comune che hanno consentito di mettere sul tavolo una variazione di bilancio di circa due milioni (approvata a maggioranza il27 maggio scorso, ma con l’astensione delle opposizioni) che andrà a sostenere, nella ripartenza post Covid, famiglie, imprese e commercio. «Si tratta probabilmente della variazione più importante mai deliberata dal Comune – spiega il sindaco, nonché presidente della Provincia, Giorgio Zanni – con cui vengono messi a disposizione soldi in più sul bilancio comunale 2020 che ci consentiranno non solo di continuare a far fronte agli impegni presi con i cittadini castellaranesi, ma di coprire subito le mancate entrare ed ai maggiori costi che l'emergenza Covid19 ha riversato su tutti gli enti locali. Grazie al lavoro fatto sul bilancio comunale durante tutta la legislatura, arriviamo pronti, solidi e con i migliori strumenti economico-finanziari per affrontare anche in autonomia, in attesa dei sostegni economici governativi, l’emergenza e la ripartenza».
I numeri, come sempre, spiegano meglio di tante parole: l’avanzo di bilancio 2019 è pari a un milione 175.000 euro, altro 940.000 sono stati ricavati dalla rinegoziazione di vecchi mutui per i quali il Comune pagherà , per un certo lasso di tempo, solo la quota capitale e non gli interessi.
Come verrà investito il “tesoretto”? La prima voce e probabilmente la più onerosa è quella della scuola. Una parte dei 2 milioni verrà utilizzata per coprire le mancate entrate delle terre, trasporti, mensa una quota per l’acquisto di 31 nuovi computer per la didattica a distanza e una parte andrà a cofinanziare la ristrutturazione delle medie realizzata con un finanziamento regionale di 2,4 milioni.
Sul fronte del contenimento della pressione fiscale il Comune ha costituto un fondo di 300.000 euro per agevolazioni e sconti a famiglie e aziende partendo da chi è più in difficoltà. Restano confermati gli sconti Irpef e Imu sugli immobili destinati a commercio e artgianato e la dilazione a luglio delle fatture Tari per le utenze domestiche e al 15 settembre per le non domestiche.
Un altro fondo, questa volta di 200.000 euro, è stato creato appositamente per il commercio. «Attività – spiega Zanni – tra le più colpite dal lockdown». Ai fondi si accederà attraverso bandi che gli uffici amministrativi stanno predisponendo. Confermata la gratuità del suolo per i dehor al quale si aggiunge l’eliminazione della Cosap per gli ambulanti dei mercati di Roteglia e di Castellarano.
Sul fronte dell’associazionismo, sport e centri estivi le mosse, anche questa volta sono state due: la prima riguarda la sospensione di tutti gli affitti delle società sportive, sociali e culturali per l’utilizzo di palestre e sedi, confermando i contributi erogati dal Comune anche nella fase di inattività. Inoltre sono statai creati due fondi da 50.000 per l’avvio dei centri estivi, senza aggravi di rette sulle famiglie.
Infine il sociale dove con 60.000 euro il Comune ha intenzione di sostenere le famiglie che in numero crescente si stanno rivolgendo al Comune per difficoltà economiche o lavorative provocate dal blocco. «Abbiamo impegnato – conclude Zanni – circa un milione per far fronte all’emergenza Covid. Il piano di rilancio passa da un mix tra diminuzione della pressione fiscale e incentivi». —
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