Il Comune si prepara alla svolta edilizia
Presentato il Manifesto condiviso per il rilancio sostenibile Al centro semplificazione burocratica, legalità e sicurezza
Roberto Fontanili
REGGIO EMILIA
Sostenibilità, semplificazione burocratica, legalità e sicurezza sul lavoro. Sono i punti cardinali del “Manifesto per il rilancio sostenibile dell’edilizia”, presentato ieri ai Chiostri di San Pietro dal sindaco Luca Vecchi, dal vice sindaco Alex Pratissoli, dall’assessore Nicola Tria e dai rappresentanti di Unindustria, centrali cooperative, associazioni di categorie, sindacati e ordini professionali del settore. Il documento fissa dieci azioni da sviluppare e tre obbiettivi da raggiungere entro il 2030 e ha come dote circa 500 milioni di euro tra investimenti pubblici e privati, puntando a ripensare a un settore che in questi anni non ha saputo innovarsi.
La presentazione del “manifesto” è stata infatti l’occasione non solo per indicare come dovrà muoversi il settore tra i più colpiti negli ultimi anni. Ma anche, ha sottolineato il sindaco, il punto da cui partire per una riflessione critica su quanto accaduto sul piano urbanistico negli ultimi 30 anni.
«Reggio – hanno detto Vecchi e Pratissoli – deve recuperare quella cultura urbanistica che l’ha contraddistinta in passato». E il riferimento è alla realizzazione di interventi come il Villaggio Architetti, il quartiere Rosta Nuova o a esperienze come quella della cooperativa la Betulla, soppiantati dagli anni 1990 in poi, o meglio appaltata da imprenditori mordi e fuggi, venuti da fuori e poi scappati o falliti, che hanno caratterizzato l’edilizia reggiana fino alla crisi del 2008.
Un giudizio su cui ha concordato anche il presidente dell’Ordine degli Architetti Andrea Rinaldi che, parlando anche a nome degli Ordini professionali di Ingegneri, Geometri e Periti, ha sottolineato come «serva innovazione in un settore che non ha saputo ammodernarsi, perché sia capace di ripensare la casa come luoghi in cui vivere e non solo dormire».
L’assessore ai Lavori pubblici Nicola Tria e Luca Chiesi della Cgil, invece hanno posto l’accento sul tema «della legalità, della sicurezza e della salute sul lavoro, come presupposto per una nuova stagione urbanistica».
Le azioni del manifesto saranno anche la base delle richieste al Governo e alla Regione per il rilancio del settore edile. Tra cui il più importante è l’Ecobonus almeno al 100% e l’accesso al credito. «Misure che – afferma Pratissoli – devono diventare strutturali, assieme alla richiesta alla Regione di ridurre della metà i tempi per concedere l’autorizzazione per la ristrutturazione di abitazioni private e aziende».
Tre gli obiettivi indicati: raddoppiare entro il 2030 la percentuale annua di rigenerazione del parco immobiliare, passando dall’1 al 2%; avviare il programma di opere pubbliche, anche con il coinvolgimento di privati, da oltre 500 milioni in tre anni per efficientamento, rigenerazione di quartieri e riqualificazione di strutture sanitarie e scuole; semplificazione burocratica, attraverso il ricorso massiccio alla digitalizzazione.
Infine sarà creato un Infopoint gratuito per i cittadini sui vantaggi dell’ecobonus al 110% e dal 14 al 18 settembre si terrà a Reggio “Rigenera”, uno dei tre Festival dedicati all’architettura in Italia. —
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