Iva, Irap, evasioni fiscali e truffe carosello Reggio si conferma patria di fatture false
Il bilancio dell’attività svolta nel 2019 dalle Fiamme Gialle: oltre 250 le indagini di polizia giudiziaria per reati tributari
REGGIO EMILIA
Evasione fiscale internazionale, frodi carosello e indebite compensazioni. Sono alcuni dei fenomeni più gravi su cui nel 2019 si è concentrata l’attenzione della Guardia di Finanza di Reggio. È quanto emerso nella cerimonia per il 246° anniversario della fondazione del corpo, celebrato ieri nella caserma “Achille Borghi” di via Mazzini, sede del Comando Provinciale.
LA CERIMONIA
Per le limitazioni legate all’emergenza, le celebrazioni sono state organizzate senza lo schieramento di reparti in armi. Fra i presenti, anche i comandanti di reparto e gli ufficiali dipendenti, una ridotta rappresentanza di finanzieri in servizio a Reggio nelle Tenenze di Correggio e Guastalla, nonché il presidente della sezione Anfi, in rappresentanza delle Fiamme Gialle in congedo. Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del comandante generale, Giuseppe Zafarana, è intervenuto il comandante provinciale, Edoardo Moro, per tracciare il bilancio operativo. Nel suo intervento, il colonnello Moro, dopo aver ringraziato il prefetto Maria Forte Emilia per la costante guida assicurata nel coordinamento delle forze dell’ordine, ha espresso vivo apprezzamento nei confronti di tutte le fiamme gialle reggiane, per lo straordinario impegno profuso e i lusinghieri risultati. Ha quindi preso la parola il prefetto, che ha rivolto il suo sentito messaggio di ringraziamento a donne e uomini della Finanza per il prezioso lavoro svolto.
i dati
Nel 2019 la Guardia di Finanza di Reggio, Correggio e Guastalla ha eseguito in totale 4.800 interventi operativi e circa 750 indagini delegate dalla magistratura ordinaria e contabile in tutti gli ambiti della propria missione istituzionale. Oltre 250 le indagini di polizia giudiziaria per accertare i reati tributari, due terzi delle quali hanno riguardato il fenomeno della fatturazione per operazioni inesistenti. Sono stati proposti all’autorità giudiziaria sequestri patrimoniali per reati fiscali per oltre 100 milioni, corrispondenti all’imposta evasa, di cui quasi la metà ha riguardato l’Iva. In materia di imposte dirette è stata constatata una base imponibile netta sottratta a tassazione pari a 338 milioni, con conseguente formulazione di rilievi in tema di Irap per oltre 265 milioni. Per quanto riguarda l’evasione fiscale internazionale la base imponibile netta che si è tentato di sottrarre al Fisco è stata invece superiore ai 37 milioni. In dettaglio, nell’ambito dell’operazione “Mail Boxes” è stato scoperto un sodalizio specializzato in frodi fiscali su larga scala e reati di bancarotta fraudolenta che, grazie a professionisti compiacenti, ha predisposto una fitta rete di società da utilizzare per illeciti tributari; esaurita la loro operatività, le società sono state formalmente trasferite in Paesi offshore. L’operazione si è conclusa con il deferimento all’Autorità giudiziaria di 12 persone e il sequestro di beni e disponibilità finanziarie per 30 milioni di euro.—
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