Sui tetti delle scuole per la fare la bravata Gruppi di ragazzini si sfidano sui social
Gli obiettivi: scuola media ed elementare di Montecavolo L’allarme lanciato dai residenti: «Occorrono più controlli»
QUATTRO CASTELLA
Dura da mesi l’assurda gara sui social nella quale i ragazzi a caccia di “divertimento”, con tanto di telefonini per scattare foto, si sfidano salendo sui tetti delle scuole.
Si tratta di un “gioco” per il quale i cittadini di Montecavolo hanno più volte lanciato l’allarme e non hanno esitato a chiamare polizia locale e carabinieri, ma senza esito, fino ad ora. È dell’altro ieri ultimo allarme. I residenti hanno notato da lontano alcune persone muoversi sul tetto della scuola elementare di via Togliati per la solita bravata. «A volte sono due, altre volte sono in tre – racconta un cittadino – non si capisce bene perché entrano di sera e continuano a salire sul tetto della scuola. Spero che la faccenda si concluda prima possibile. È pazzesco salire sui tetti solo per divertimento, per poi fare foto che finiscono sui social».
Un’altra persona residente a Montecavolo descrive la stessa scena sul gruppo Facebook del paese: «Ormai ho segnalato più volte e anche chiamato i carabinieri. Bisogna fare controlli alla scuole di Montecavolo: continuano a venire ragazzini che salgono sul tetto, e l’altro giorno sono stati beccati e fatti scappare: cercavano o di entrare o far danni all’interno. Erano le 22.30, il gruppo di ragazzi urlava, cantava e beveva. Non so se sono sempre gli stessi, ma bisogna fare dei controlli. Anche in questo momento, mentre scrivo questo post, stano facendo un casino allucinante».
Stessa dinamica anche a Quattro Castella, alla scuola media Balletti di via Pascoli, in pieno centro, dove i ragazzini, in gruppo, salgono di sera sul tetto per scattare foto da pubblicare sui social, con tanto di dedica a caccia di like. Carabinieri e polizia locale dell’Unione colline matildiche affermano che la situazione e monitorata da tempo e che pattuglie passano in tarda serata, anche in borghese, per controllare la situazione. Ma non è facile “beccare” i ragazzi, né è possibile essere sempre lì a presidiare le due scuole. Dietro a questi episodi forse c’è la voglia di fare una bravata, ma è un “gioco” pericoloso che può avere conseguenze terribili. —
Da.Al.
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