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Ausl, sindaci, gestori e Conferenza socio-sanitaria si confrontano per garantire la massima sicurezza nei centri per anziani e disabili
REGGIO EMILIA
Nel Reggiano si lavora per la riapertura delle strutture per anziani e per disabili che dai primi di marzo sono chiuse per motivi di sicurezza.
Il tema è stato affrontato venerdì nel corso di una riunione dell’Ufficio di presidente della Conferenza territoriale sociale e sanitaria e l’azienda Ausl di Reggio.
Il presidente della Provincia e le autorità sanitarie si sono confrontati sulle modalità più sicure ed opportune per dare attuazione alle ordinanze del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che forniscono precise indicazioni per regolamentare la ripresa degli accessi alle strutture residenziali per anziani e disabili da parte di visitatori ed operatori esterni (dal 15 giugno) e da parte degli ospiti (dal 22 giugno) e sulla ripresa delle attività da parte dei Centri Diurni per anziani.
Per assicurare la massima tutela ai soggetti anziani e disabili, che costituiscono la fascia più vulnerabile della popolazione rispetto a Covid19, le ordinanze regionali prevedono che in ogni struttura (in base alle specifiche tipologie di utenza, alle caratteristiche degli spazi, ecc) vengano applicate procedure specifiche.
Per poter preparare al meglio le strutture è già stato organizzato un calendario serrato di incontri fra gli enti gestori e gli organismi preposti dell’Asl di concerto con gli enti locali.
Oggi, si terrà l’ultimo incontro fra professionisti e tecnici e sarà programmata la riapertura di tutte le strutture della provincia reggiana. —
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