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Ex Kis, atti non depositati la pratica rischia di decadere

J. D. P.
Ex Kis, atti non depositati la pratica rischia di decadere

La San Valentino non ha fornito le integrazioni richieste entro la scadenza e ha chiesto una proroga il giorno seguente. Ora il Suap potrebbe negarla

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CADELBOSCO SOPRA

La vicenda dell’ex Kis di Cadelbosco è a una svolta? L’iter autorizzativo avviato dalla San Valentino Manifatture Ceramiche di Castellarano potrebbe decadere per un ritardo nel deposito di alcuni documenti. Se questo accadesse, la procedura potrebbe ripartire da zero, ma si aprirebbe una partita del tutto nuova – si può ipotizzare – anche alla luce dello studio sanitario che la giunta ha recentemente deciso di commissionare.

L’azienda di San Valentino nei mesi scorsi aveva chiesto di unificare in un procedimento unico il permesso per costruire e la valutazione ambientale. Il 15 gennaio lo Sportello unico per le attività produttive (Suap) di Correggio ha accolto la richiesta e ha comunicato l’avvio del procedimento unico.

Il 29 gennaio è stata indetta la conferenza dei servizi decisoria sul progetto presentato, con prima seduta prevista per il 27 febbraio. Dieci giorni dopo il Suap ha però chiesto alla ditta l’integrazione dei documenti presentati, concedendo un termine di 30 giorni per svolgere questo adempimento. A chiedere l’integrazione gli enti partecipanti alla conferenza dei servizi, tra cui il Comune di Cadelbosco.

Il 16 marzo però, su richiesta della San Valentino, il Suap ha accordato 90 giorni di proroga della scadenza del termine per la consegna degli elaborati integrativi.

La nuova scadenza era dunque fissata per il 16 giugno scorso, mentre domani si sarebbe dovuta svolgere la prima seduta della conferenza dei servizi.

Alla scadenza del termine concesso, però, non sono giunte le integrazioni richieste.

Solo il giorno seguente, il 17 giugno, la San Valentino ha inoltrato una richiesta di proroga. A tale richiesta tardiva è stato opposto un preavviso di rigetto, in quanto la stessa risulta pervenuta oltre i termini a suo tempo concessi alla ditta. Ora l’azienda proponente ha 10 giorni per formulare le proprie osservazioni e controdeduzioni.

Domani dovrebbe svolgersi la conferenza dei servizi e il Suap potrebbe dichiarare decaduta la pratica. Questo non impedirebbe alla ditta di riavviare l’iter. Ma sarebbe un procedimento del tutto nuovo, dall’esito per nulla scontato. —

J. D. P.

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