Il Tribunale dei minori «Tutele per i piccoli e per gli operatori seri»
REGGIO EMILIA
«Era atto dovuto per il ministero eseguire l’inchiesta e il tribunale minori di Bologna si è messo a completa disposizione degli ispettori. Sono certo che il ministero, nella persona del ministro Bonafede, stia già valutando la costituzione di parte civile, in primis nell’interesse dei bambini, unico a cui il Tribunale minori, il sottoscritto tanto quale suo presidente ma anche quale padre biologico e adottivo, come i giudici minorili di Bologna, hanno sempre e unicamente prestato la dovuta attenzione e, anche, per ridare all’utenza fiducia nella figura del giudice dei minori». Lo ha detto il presidente del tribunale per i Minorenni di Bologna, Giuseppe Spadaro, sulle richieste di rinvio a giudizio nell'inchiesta sugli affidi nella Val d’Enza.
«Chi ha sbagliato, assistenti sociali o psicologi, deve essere punito a conclusione di un giusto processo, che è anche nell’interesse di quegli operatori, e sono la maggioranza, che lavorano con dedizione, professionalità e serietà», ha aggiunto.
Ma con le richieste di rinvio a giudizio il tema affidi torna prepotentemente alla ribalta anche da un punto di vista politico. Non solo per le polemiche di Lega, Fdi e in generale di tutto il centrodestra. Dal M5s incalzano la Regione: «Anche se spetterà alla magistratura stabilire cosa sia successo ai bambini e alle famiglie di Bibbiano, crediamo che la Regione abbia l'obbligo di realizzare al più presto una riforma dei servizi per la tutela dei minori. Era una priorità un anno fa quando scoppiò lo scandalo, lo è ancora di più oggi. Non c’è più tempo da perdere», scandiscono in una nota la consigliera regionale Silvia Piccinini e Natascia Cersosimo, consigliera comunale a Cavriago, fra le prime ad accendere i riflettori sul sistema degli affidi in Val d’Enza. —
E.Spa.
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