Gazzetta di Reggio

Reggio

Annullata per il Covid la festa regionale del Pd a Villalunga

Adriano Arati
Annullata per il Covid la festa regionale del Pd a Villalunga

Casalgrande: gli organizzatori alzano bandiera bianca e danno appuntamento all'agosto del 2021. Il deputato e padrone di casa Andrea Rossi: «È difficile garantire la sicurezza di volontari e ospiti»

3 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. Anche Villalunga deve arrendersi. La principale festa politica del territorio reggiano, oltre che una delle rassegne più affollate e seguite del versante reggiano come di quello modenese della vallata del Secchia, nel 2020 non si farà.

Non sono state le fortissime tensioni politiche locali a fermarla, ma il contesto sanitario e socio-economico italiano a spingere il circolo Pd di Casalgrande a decidere per la sospensione, rinviando l’appuntamento al 2021. Per settimane, i promotori hanno valutato tutte le opzioni, ipotizzando scenari e pensando anche ad una versione ristretta, da allestire quanto meno come segnale di presenza e di costanza.

Ma alla fine, si è andati sulla soluzione più drastica: l’interruzione temporanea, nella speranza di presentarsi nel 2021 con un evento che possa avere tutte le caratteristiche della festa degli ultimi due decenni. «È stata una scelta molto dolorosa, ma alla fine inevitabile. Sarebbe stato molto complesso organizzare la festa, e sarebbe stato molto difficile poter garantire a tutti i nostri volontari di poter operare in piena sicurezza», hanno spiegato il segretario comunale del Pd Paolo Debbi e l’organizzatore Andrea Rossi. «I volontari sono la nostra prima forza, è grazie al volontariato che la festa è cresciuta, e non sarebbe stato facile riuscire a lavorare senza rischi. Viviamo una situazione davvero particolare, che ha travolto tutta la nostra comunità. La questione logistica sarebbe stata davvero complicata, stiamo parlando di un luogo da migliaia di persone, persone che si incontrano, che stanno vicino. Ci era chiaro che la vecchia Villalunga quest’anno non sarebbe stata possibile, nelle attuali condizioni, abbiamo anche pensato di rivolgerci a operatori esterni, a degli addetti ai lavori, per non coinvolgere troppo i volontari, ma sarebbe stato tutto molto complesso comunque», hanno ribadito Debbi e Rossi.

Nella scelta ha pesato anche la volontà di non andare a incidere sugli sforzi che gli operatori gastronomici privati del territorio stanno facendo in questi mesi difficili. «Abbiamo pensato che in questo modo potremo anche dare sollievo ai locali e ai ristoranti del territorio, speriamo che almeno possa servire a queste realtà in un momento così complicato per tutti, e in particolare per alcuni settori».

L’assenza di Villalunga potrà forse portare clienti a ristoranti e birrerie, ma toglie risorse all’indotto locale e non solo: «Ricordiamo che il nostro bilancio è sopra al milione di euro, è vero, ma è vero che in gran parte viene investito nelle spese organizzative, va a fornitori e aziende del territorio. E alla metà di settembre, ogni anno, abbiamo sempre pagato tutti i conti», ha sottolineato Rossi.

Uno degli ambiti professionali più segnati dalla clausura, quello musicale, perde poi una delle manifestazioni più affollate: «Pensiamo davvero agli operatori della musica, sono fra le categorie più in difficoltà, Villalunga era un riferimento e una fonte di lavoro per loro, speriamo di poter riprendere già nel 2021. Il pensiero non va poi solo a noi, ma anche a tutte le altre sagre e agli eventi estivi del territorio». Per il 2020, non è detto comunque che il calendario del Pd casalgrandese sia già concluso. «Ci piacerebbe provare a organizzare qualche iniziativa verso la fine dell’estate, se le condizioni lo permetteranno. Vedremo anche come andranno le rassegne che comunque sono state proposte in questa fase e cercheremo di capire se e come poter proporre qualcosa nei prossimi mesi. Non sarà certo un evento come Villalunga, ma qualcosa ci piacerebbe poterlo realizzare», è l’annuncio di Debbi, da anni anche uno dei promotori del Salvaterra Rock proposto dalla parrocchia di Salvaterra. Per quanto riguarda il territorio reggiano, con l’addio a Villalunga il panorama delle feste politiche appare semi-desertico. Anche se qualche appuntamento potrebbe arrivare.

«Ne ho parlato con Gigliola Venturini pochi giorni fa, non è detto che non venga organizzato qualcosa, ci stiamo lavorando. Questo sarà un anno particolare, inevitabilmente, a Modena si farà la festa nazionale, comunque con un formato diverso, il resto è tutto da vedere». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google