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Quattro fasi di azione per la Mab Po Grande

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Un percorso comune che comprenda l’individuazione di un insieme di progetti utili, consegnando finalmente risultati tangibili e in tempi ragionevoli a tutti quei territori rivieraschi che da decenni li reclamano a gran voce. È sostanzialmente questo l’esito dell’incontro della cabina di regia della neonata riserva Mab Po Grande promossa dall’Unesco.

Una riunione tenutasi alla sede dell’Autorità distrettuale del fiume Po che ha visto la partecipazione – sia in presenza che in modalità di video collegamento – di numerosi amministratori dei Comuni coinvolti. La pianificazione progettuale nelle diverse aree è partita da martedì, quando sono iniziati i primi appuntamenti “WorkinMabPoGrande”.

Quattro le fasi principali di azione delineate durante l’incontro. La fase 1 di consolidamento della governance ed elaborazione dell’action strategy della riserva; la fase 2 di ascolto del territorio ed elaborazione partecipata del piano d’azione; la fase 3 definirà il piano d’azione e le prime azioni pilota; la fase 4 l’attuazione vera e propria di tutte le azioni individuate collegialmente e le attività di relativo monitoraggio. I tempi di attuazione delle diverse fasi sono stimati con l’obiettivo di arrivare all’elaborazione di un piano d’azione entro il 2021. —

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