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Ruttosound, streaming con 50.000 ascoltatori e rivince Rutt Mysterio

Mauro Pinotti
Ruttosound, streaming con 50.000 ascoltatori e rivince Rutt Mysterio

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Anche la versione senza pubblico, in streaming, di “Ruttosound” causa emergenza da Covid-19, evento clou della Festa della birra del parco Salici, è stata vinta da Rutt Mysterio di Savignano sul Panaro, che ha vinto la categoria “rutto parlato” e il “freestyle”.

La manifestazione, giunta alla 23esima edizione e visualizzata da oltre 50mila persone, è stata allestita in una location “segreta”: un capannone industriale di Novellara. Sul palco solo la giuria composta da 6 persone e una in collegamento da Londra, guidata da Lionello di Radio Bruno e 10 concorrenti. Come sempre la serata è stata condotta da Stefano Morselli. La novità di quest’anno è che ogni concorrente doveva effettuare la prova di potenza, il rutto in lungo, parlato e freestyle in 6 minuti di tempo. Al secondo posto assoluto si è classificato Ruttoman, che ha vinto la categoria “rutto in lungo”, che nel freestyle ha cantato un brano natalizio di John Lennon e “Nessun Dorma”, romanza della Turandot di Puccini, con un ruttato “Vincerò”. Sul podio anche Alessio Masoni di Campogalliano (Modena) alla 18esima partecipazione, che ha vinto la categoria “rutto di potenza”.

Tra gli altri concorrenti figuravano Jasmine Francesca Serra di Reggio Emilia, Lorenzo Corno di Milano; Andrea Carra di Reggio Emilia; “La Kate” di Carpi (Modena), Ruttoman dell’Aquila; Riccardo Costa di Renazzo (Ferrara) e il Porco di Cadè, di Reggio Emilia, che nel freestyle ha letto una lettera di un malato di Covid-19 a medici ed infermieri che l’hanno curato e accudito.

Il ricavato anche questa volta sarà devoluto in beneficenza: andrà al potenziamento dei servizi alla casa protetta di Reggiolo. Ruttosound detiene ancora due record mondiali: quello di potenza di Elisa Cagnoni e il rutto in lungo di Rutt Mysterio. Al termine della manifestazione si sono esibiti in una performance dedicata a Raffaella Carrà, che ha compiuto 77 anni il 18 giugno scorso, il Porco di Cadè, Alessio Masoni, Simone Moretti e Riccardo Costa in caschetto biondo, che hanno cantato in falsetto e ruttato il brano “Ma che musica maestro”, sigla di una famosa Canzonissima del 1970. —

Mauro Pinotti

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