Tocca e bacia due ragazzine Un anno e due mesi di condanna
L’imputato è un 40enne che vive nella Bassa e ha sempre negato le accuse Il pm Pantani aveva chiesto una pena di due anni e 2 mesi
REGGIO EMILIA
Era accusato di aver toccato sulle gambe e baciato due ragazze16enni che andavano in treno da Reggio a Guastalla dopo aver tentato un approccio.
Per questo episodio, accaduto su un convoglio locale nel 2015, un 40enne residente nella Bassa è stato condannato ieri a un anno e due mesi per violenza sessuale, anche se è stata riconosciuta l’ipotesi di minore gravità prevista dal codice penale.
L’uomo, difeso dagli avvocati Nicola Tria e Nicola Nardomarino, si è sempre proclamato innocente.
Il fatto è stato denunciato dalle due ragazze ai carabinieri dopo l’incontro in treno.
Le minori avevano raccontato di aver subito avances sessuali, poi concretizzatesi nei gesti di violenza.
Il processo si è svolto in tribunale a Reggio davanti al collegio giudicante presieduto da Simone Medioli Devoto, a latere Sarah Iusto e Chiara Alberti.
I difensori hanno anche chiesto una perizia sull’imputato, sostenendo che fosse una persona con una lieve disabilità.
La perizia, che pure ha evidenziato dei limiti, non ha comunque definito l’imputato incapace da un punto di vista penale e pertanto il processo è proseguito.
Nel corso della sua requisitoria il pubblico ministero Maria Rita Pantani ha chiesto una condanna a due anni e due mesi.
Il tribunale ha comminato una pena più lieve rispetto a quella chiesta dal pm, ma ha comunque riconosciuto l’esistenza dell’episodio, che l’imputato invece ha negato.
I difensori ora dovranno valutare, all’atto del deposito della sentenza, tenuto conto della volontà del 40enne, se presentare appello per cercare di ottenere l’assoluzione nei gradi successivi.
Il reato di violenza sessuale prevede una condanna dai 6 ai 12 anni ma, recita l’articolo 609 bis del codice penale, “nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi”.
Tra questi casi di minore gravità rientrano anche i rapidi baci, i toccamenti, le pacche, che in passato (prima della legge del 1996) erano qualificati come atti di libidine e che ora invece sono assimilati alla violenza sessuale, anche se sono soggetti a una pena più lieve. —
J. D.P.
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