Bilancio record per Emil Banca con un utile a 20 milioni di euro
Cambio ai vertici e consiglio d’amministrazione rinnovato Ravaglia: «Un premio di tremila euro a tutti i dipendenti»
REGGIO EMILIA
Crescono soci, clienti, raccolta e impieghi, calano ancora le sofferenze e vola l’utile che ha superato i 20,6 milioni di euro, quasi raddoppiato rispetto a quello chiuso il 31 dicembre 2018 ed il più alto mai ottenuto da Emil Banca. È un bilancio record quello approvato dai circa 50 mila soci della banca di credito cooperativo presente in cinque provincie emiliane (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Parma) e una lombarda (Mantova) che, causa restrizioni dovute al Covid, si è tenuta a porte chiuse con votazione attraverso il rappresentante designato a cui sono state fatte pervenire le deleghe di voto della compagine sociale.
L’assemblea, che si è tenuta ieri mattina nella sede bolognese della Banca alla sola presenza del Cda uscente, della direzione e del rappresentante dei soci, ha eletto anche il nuovo consiglio d’amministrazione che guiderà la Bcc fino al 2023 e il nuovo presidente, l’avvocato Graziano Massa, che prende il posto di Giulio Magagni, dimessosi qualche mese fa, di cui è stato per anni il vice.
Oltre l’80% dell’utile è stato destinato a riserva. I soci saranno remunerati con un dividendo dello 0,50% e una rivalutazione delle azioni pari allo 0,75%. A causa della situazione di emergenza, su disposizioni della Bce, la distribuzione del dividendo dovrà essere rimandata sino a quando non sarà cessata l’emergenza e in particolare sarà possibile se ad ottobre lo spread dei titoli italiani rispetto ai Bund tedeschi non sarà superiore ai 230 punti.
I numeri
I mezzi amministrati hanno superato gli 8,1 miliardi di euro (+ 7% sul 2018) grazie alla netta crescita sia della raccolta diretta (3,2 miliardi di euro +7,1%) sia della raccolta indiretta (2,1 miliardi euro + 9,7%) sia degli impieghi che hanno sfiorato i 3 miliardi di euro complessivi con un incremento di 140 milioni di euro (+5,3%) sullo scorso anno. Il rapporto tra sofferenze lorde ed impieghi lordi è pari al 2,16% mentre se si considera il dato di sofferenze e impieghi netti tale valore è dello 0,62%. I dati che più dimostrano come la banca di credito cooperativo emiliana abbia riscosso la fiducia del mercato sono quelli dell’andamento della clientela cresciuta, in un solo anno, di ben 4.727 unità portando il numero dei clienti a superare i 162mila. Più che positivo il dato sui soci con la base sociale che ha segnato un aumentato di oltre 1.400 unità attestandosi a 49.279 (+3%).
IL NUOVO CDA
Oltre al presidente, sono diverse le novità anche all’intero del nuovo consiglio di amministrazione della banca. In area Bologna è stato nominato l’ex ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. Tre invece le novità che arrivano dal Reggiano: i nuovi consiglieri sono Azio Barani, dottore commercialista e ricercatore all’università di Parma, Stefano Simonazzi, imprenditore agricolo e consigliere dell’organismo di controllo di qualità del consorzio del Parmigiano Reggiano, ed Elisa Valeriani, avvocato e titolare di una cattedra di economia politica e concorrenza all’università di Modena e Reggio Emilia. Completano il Cda i consiglieri confermati Cristina Bottoni (imprenditrice - Molinella), Enea Cocchi (commercialista - San Giorgio di Piano), Celso Luigi De Scrilli (imprenditore - Bologna), Viviano Fiori (imprenditore- Vergato), Alessandro Gherla (consulente del lavoro - Castel d’Aiano), Carlo Malvolti (pensionato - Villa Minozzo), Carlo Piccinini (presidente cooperativa - Modena), Assuero Zampini (dirigente Coldiretti -Monzuno).
LE DICHIARAZIONI
«Sono orgoglioso e grato al consiglio – ha detto il neo presidente Graziano Massa – per avermi indicato come candidato e ai soci di avermi concesso di presiedere l’Istituto di cui faccio parte da tanti anni. Ma il mio primo pensiero non può che essere per il presidente uscente Giulio Magagni, di cui sono stato vice per gli ultimi 12 anni». «Ai dipendenti – spiega il direttore generale Emil Banca, Daniele Ravaglia – andrà un premio da 3mila euro, senza distinzione di grado. Gli ottimi risultati del 2019 hanno consolidato il patrimonio aziendale, questo ci ha consentito di reagire immediatamente e con responsabilità all'emergenza sanitaria legata al Covid». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
