Gazzetta di Reggio

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«Le questioni politiche non hanno inciso ma ci hanno fatto male»

Adiano Arati
«Le questioni politiche non hanno inciso ma ci hanno fatto male»

Rossi e Debbi: «Non siamo complottisti però chiedere di verificare la convenzione ci è sembrato un segnale di sfiducia». I volontari: «Una gestione trasparente»

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CASALGRANDE

«Le questioni politiche locali non hanno inciso nell’annullamento della festa, ma ci hanno fatto davvero male». Sottolinea più volte la sua amarezza, il parlamentare reggiano del Pd Andrea Rossi, quando parla delle questioni che nell’ultimo mese sono sorte attorno alla gestione del Parco Secchia a Villalunga, da vent’anni sede della festa del Pd di Casalgrande.

Nel 2020 l’evento salta per altri motivi, legati alla sicurezza sanitaria e alla logistica, ma il malessere è ancora forte. Rossi lo ribadisce: «La festa non viene fatta per altre questioni, ma che ci sia stata e che sia tutt’ora grande dolore è vero. Forse all’esterno di Casalgrande questo non viene percepito, a noi ha fatto davvero male», spiega Rossi, principale artefice della festa dal 2000 a oggi, oltre che sindaco dal 2004 al 2014.

A inizio giugno la maggioranza civica “Noi per Casalgrande” ha presentato un documento in cui si chiede all’amministrazione comunale di fare chiarezza sulla convenzione che regola l’affido del Parco Secchia al Circolo della Libera Età, l’associazione formata dai volontari che dalla fine degli anni ’90 ha risistemato l’area.

La discussione, in consiglio comunale e fuori, ha riacceso le fiamme partite all’inizio del 2019, quando l’attuale sindaco Giuseppe Daviddi, allora in maggioranza assieme al Pd, è uscito dalla maggioranza stessa. Nel giugno 2019, poi, la sua lista civica, formata da molti ex esponenti del centrosinistra, ha superato al ballottaggio il primo cittadino uscente Alberto Vaccari. Una ferita ancora ben lontano dall’essere cicatrizzata.

Il documento della maggioranza è stato visto, da più parti, come un attacco al Pd e al suo evento più noto e caratterizzante, la festa di Villalunga. «La settimana scorsa io e il segretario del Pd Paolo Debbi abbiamo incontrato Daviddi. Lui ci ha ribadito, come poi emerso anche pubblicamente, che nessuno aveva intenzione di impedire lo svolgimento della festa. Ne siamo contenti e ne prendiamo atto», ha affermato Andre Rossi.

«Anche perché avremmo poi voluto capire quale motivo ci sarebbe potuto essere per impedire lo svolgimento di una festa che presenta tutte le richieste, tutto il materiale e che, lo ricordo, paga per utilizzare l’area».

«Quello che ci ha dato più fastidio è stato l’attacco che in questo modo è stato fatto al volontariato, a persone che da decenni si impegnano e lavorano per il loro territorio. E non lo fanno solo nelle settimane della festa», ha continuato. «I volontari sono impegnati tutto l’anno, nelle manutenzioni delle attrezzature, nella cura degli spazi coperti, nel realizzare nuovi impianti, nel curare l’area. Sono persone che hanno trasformato un luogo, completamente». Perché «parliamo sempre di memoria, allora la memoria va usata. Sino agli anni ’90, quella zona sul Secchia era semiabbandonata, degradata; purtroppo vi hanno perso la vita anche due persone in un incendio. Grazie ai volontari del Circolo della Libera Età, il Parco Secchia è completamente cambiato, e nel circolo non vi sono solo persone di sinistra. Mettere in discussione il loro operato chiedendo di approfondire l’accordo è offensivo verso di loro».

E prosegue: «Non capiamo davvero perché la maggioranza abbia presentato una richiesta simile al proprio sindaco, sembra quasi un segnale di sfiducia nell’operato del sindaco stesso e dell’amministrazione, perché un’amministrazione può sempre comunque fare tutte le verifiche che ritiene, non c’è la necessità di una richiesta della maggioranza».

«Non siamo complottisti, non ci piacciono le teorie del complotto, ma non siamo neppure del tutto ingenui. E, per fare una citazione, a pensar male si commette peccato ma spesso ci si prende», ha aggiunto il segretario del Pd casalgrandese Paolo Debbi, consigliere comunale di minoranza, autore, assieme ai compagni di partito, di ben diciotto emendamenti al documento della maggioranza. L’11 giugno scorso tutti gli emendamenti sono stati bocciati, mentre la richiesta a Daviddi è stata approvata dal consiglio comunale.

In attesa di sviluppi concreti, l’aria rimane tesa, e anche i componenti del Circolo della Libera Età, nei giorni scorsi, erano tornati sul tema, parlando ancora una volta di delusione e di amarezza, gli stessi sentimenti rievocati più e più volte da Rossi e Debbi.

«Dispiace non avere visto, in questo anno, nessuno della nuova giunta comunale presentarsi per conoscere noi e la nostra storia, se non nel momento in cui si è capito che questa area poteva essere interessante sotto un punto di vista economico ed amministrativo. Ci meravigliamo anche del fatto che all’interno dell’attuale maggioranza ci sia chi, nelle scorse legislature, ha sempre collaborato con noi e quindi sa bene chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo. Ci meravigliamo che chi ha vissuto fino a ieri con noi possa pensare che ci siano irregolarità o fatti da nascondere. La nostra convenzione è esaminabile da tutti gli organi comunali, la nostra gestione è trasparente quindi ci chiediamo solo una cosa: perché?», hanno scritto i volontari dopo il voto dell’11 giugno. —



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