«Levata di scudi inspiegabile però ci sono fatti da chiarire»
Daviddi contrattacca: «Sull’area del parco c’è un contenzioso con il Demanio Vogliamo sapere perché altre associazioni non usano più quell’area»
CASALGRANDE
«Il Pd e l’associazione Circolo della Libera Età dovrebbero essere due cose ben distinte, che però, in questo momento di confronto, vediamo apparentemente gestite in maniera unitaria dai rappresentanti del Pd, quasi fino a farle apparire coincidenti. Se così fosse sarebbe, probabilmente, un problema perché l’area non è affidata a un partito politico ma ha una associazione, proprio per la tutela del diritto di tutti ad usufruirne».
Inizia così la riflessione del sindaco di Casalgrande Giuseppe Daviddi dopo le parole degli esponenti locali del Pd sul documento che tanto ha fatto discutere in queste settimane. E si torna anche qui al vero nodo: la politica locale, segnata da due anni di contrasti durissimi. Proprio per questo, spiega il primo cittadino, la maggioranza si è mossa con un documento formale da discutere nel consiglio comunale.
«La scelta di portare in consiglio comunale una mozione per richiedere un approfondimento sulla gestione dell’area è stata una scelta di trasparenza, sapevamo già che un eventuale approfondimento degli accordi che regolano l’utilizzo di quell’area avrebbero immediatamente suscitato proteste e strumentalizzazioni – precisa Daviddi –. Abbiamo scelto, quindi, di portare all’interno del consiglio comunale, alla luce del sole, una richiesta di approfondimento che, a causa di alcuni fatti, si rende necessaria. La questione sulla fiducia verso il sindaco da parte della maggioranza è un’evidente lettura strumentale, funzionale solo alla polemica».
Daviddi ha più volte affermato come sull’area siano in corso degli accertamenti del Demanio, reale titolare del vastissimo appezzamento sull’argine del Secchia. E a questo rimanda: «Un fatto che ci ha indotto a richiedere un approfondimento degli accordi sull’utilizzo di quell’area è l'accertamento in corso da parte del Demanio circa presunte irregolarità». Il rischio è di multe salate: «L’accertamento potrebbe sfociare in una sanzione cospicua a danno della amministrazione, e quindi dei cittadini di Casalgrande» spiega il sindaco.
L’altro nodo è il valore pubblico di Parco Secchia. «Ci riallacciamo alle dichiarazioni ascoltate in conferenza stampa proprio per esplicitare l’ulteriore motivo di approfondimento. Si rimarca il fatto che quell’area sia stata sempre messa a disposizione di tutti; rileviamo però che molte associazioni che tenevano in quel luogo le loro feste hanno scelto di rivolgersi altrove, una scelta che merita approfondimenti», puntualizza Daviddi, che cita alcuni “abbandoni”.
«Riteniamo quindi sia un preciso dovere dell’amministrazione verificare le modalità di gestione dell’area, sia per avere un quadro completo ed aggiornato nel contenzioso con il Demanio, sia per comprendere meglio quali potrebbero essere eventuali elementi che hanno indotto altre associazioni a non utilizzare più quell’area. Si tratta di un atto di tutela a favore di tutti, associazione Circolo della Libera Età compresa».
A chiudere, una perplessità: «Devo dire che a fronte del chiarimento sul fatto che non ci sia nessuna volontà di mettere in discussione la festa del Pd, diventa quasi incomprensibile questa è levata di scudi». —
Adriano arati
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