Mobilità slow e cultura per collegare i territori lungo il Grande Fiume
Guastalla
È proseguito ieri all’Aranciaia di Colorno (Parma) il percorso del WorkinMabPoGrande alla presenza degli amministratori dell’Area 2 della Riserva Mab PoGrande Unesco che comprende 31 degli 85 comuni complessivi delle province di Parma, Reggio Emilia, Mantova, Cremona, Lodi, Rovigo.
Dopo la prima uscita avvenuta nei giorni scorsi a Piacenza è stata data nuovamente voce ai territori, i cui rappresentanti hanno elencato risorse, criticità e sfide strategiche da intraprendere grazie ai valori del Grande Fiume. All’appuntamento di Colorno erano rappresentati diversi Comuni: quelli reggiani di Boretto, Gualtieri, Guastalla, Luzzara e Novellara, oltre a Colorno, Polesine Zibello, Roccabianca, Sissa Trecasali e Sorbolo Mezzani (in provincia di Parma), Gonzaga, Motteggiana, Pomponesco, Suzzara e Viadana (Mantova) e Casalmaggiore, Martignana Po e San Daniele Po (Cremona).
In generale, la richiesta partita dai territori dell’Area 2 è stata quella di potenziare le connessioni (non solo fisiche) tra gli stessi comuni, cercando di omogeneizzare il più possibile le attività che riguardano iniziative culturali ed enogastronomiche, segnaletiche per la mobilità slow e per i percorsi architettonici artistici: sintomo, questo, della consapevolezza che sul territorio esistono già esperienze positive che vanno potenziate e messe in collegamento.
Dagli amministratori sono state confermate molteplici opportunità da cogliere: se da un lato è evidente la necessità di curare l’aspetto delle ciclabili (un turismo che sta mostrando da queste parti numeri sempre più in crescita e che è favorito da progetti quali la ciclovia VenTo e la ciclabile della Food Valley), dall’altro è arrivato, da più parti, il desiderio di dotare i Comuni di sempre più “polmoni verdi”, mirati a un ripristino ambientale che favorisca la biodiversità e l creazione di corridoi ecologici.
«Vogliamo essere a fianco dei territori e condividere passo dopo passo questo percorso – ha affermato il segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po Meuccio Berselli – per far capire cosa facciamo e dove andiamo. Siamo in un’area che dispone di tante risorse e attrattività, la vera sfida sarà quella di riuscire a collegare tutti questi puntini e farli diventare segmenti di un’unica connessione che ci aiuti a creare, alla fine di questo cammino, un progetto unitario che tenga conto delle esigenze e delle peculiarità di tutte e tre le aree coinvolte». Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 30 giugno a San Benedetto Po (Mantova) per i Comuni del Mantovano e del Rodigino. —
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