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IL COMANDANTE 

Poma: «Si sentivano liberi di fare ciò che volevano»

R.P.

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REGGIO EMILIA

È un sistema di spaccio basato principalmente sulla vendita di hascisc e di marijuana quello sgominato dalla polizia locale reggiana tramite l’operazione “Piazzale Europa” e che ha portato all’arresto dei giovani gambiani attivi in un’intensa attività di vendita di stupefacenti in diverse fasce del giorno e con clienti studenti, ma anche adulti. «Un gruppo di delinquenti, che si sentivano liberi di fare quello che volevano. Giovani e spavaldi, che non erano nuovi ad atti di criminalità e illeciti» così li definisce il comandante della polizia Stefano Poma a operazione conclusa.

«Forti di un sistema collaudato – prosegue il comandante – basato sulla collaborazione e la suddivisione dei compiti, hanno agito alla luce del sole incuranti del pericolo. Tra loro c’era chi procacciava il cliente, ovviamente invitandolo a spostarsi in zona parcheggio, in modo da evitare le telecamere posizionate presso le pensiline dell’autostazione, chi dietro la siepe del parcheggio si occupava della distribuzione e dell’incasso e chi, ancora, restava di controllo per eventuali pericoli. Inoltre gli stessi stupefacenti spesso erano nascosti sugli alberi o sotto le auto».

A questo studiato metodo si aggiunga che ogni spacciatore era detentore di piccole quantità di droga che, in un primo momento, li ha portati a essere identificati come semplici consumatori e che il grosso delle sostanze era conservato nella base-dimora dei dodici pusher, collocata tra i capannoni dismessi (ma più che mai popolati) delle ex Officine Reggiane, dove non a caso – durante l’operazione conclusiva – sono stati trovati due etti di stupefacenti, ovviamente senza un “proprietario” accertato.

Immagini, video e registrazioni, però, compiute tramite una presenza costante e diretta sul territorio, sono state le armi vincenti per identificare i volti e ricostruire le dinamiche del giro di spaccio.

Sottolinea Stefano Poma: «Per il nostro comando è stata sicuramente un’attività molto importante e, con orgoglio, mi complimento per il lavoro d’indagine prima e di intervento poi compiuto dalla polizia locale, nonché ringrazio l’Arma dei carabinieri e la polizia di Stato per la collaborazione».

Anche il sindaco Luca Vecchi plaude l’operazione della polizia locale e ringrazia comandante e agenti: «Il lavoro del comandante Poma – scrive Vecchi – e delle decine di uomini che nel corso di questi mesi hanno visionato ore e ore di filmati girati dai sistemi di videosorveglianza, utilizzato l’unità cinofila, documentato in circa un centinaio di occasioni la compravendita di droga, effettuato cinquanta sequestri di sostanze illecite, è uno dei risultati più rilevanti nella storia recente del Corpo. Grazie alla collaborazione tra le istituzioni, con tutte le forze dell’ordine e in stretto coordinamento con la prefettura, la polizia locale sta dando un contributo rilevante alla sicurezza urbana, ed è giusto sottolinearlo». —

R.P.

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