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Portali anti Covid nei centri per anziani del distretto

Daniela Aliu
Portali anti Covid nei centri per anziani del distretto

Val d'Enza, in trenta secondi senza l’ausilio di operatori, misurano la temperatura e nebulizzano sanificatori su indumenti e mani di chi entra nelle strutture

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VAL D’ENZA . Un apparecchio posto all’ingresso in grado di misurare la temperatura corporea e sanificare indumenti e mani tramiti appositi nebulizzatori. Il tutto in 30 secondi. È il “portale” anti Covid di cui si sono dotati, nel numero di 8, i centri per anziani della Val d’Enza.

Ad essere interessati dall’avveniristica acquisizione, come fa sapere l’Unione dei Comuni, sono i centri di residenza per anziani e i centri diurni dell’Asp “Carlo Sartori”. «Da ieri sono dotati di portali a protezione dell’ingresso alle strutture – cita la nota dell’Unione –. I portali sono rispondenti ai protocolli anti contagio previsti dal decreto “Cura Italia”. Da oggi chiunque acceda alle strutture, sia esso un parente, personale esterno, corriere o ospite dei centri diurni dovrà transitare al disotto del portale dove, in automatico e senza la necessità di presidio di un operatore, verrà rilevata la temperatura corporea tramite scansione agli infrarossi, la sanificazione delle mani e dei vestiti con nebulizzazione. A seguito delle azioni di sanificazione e controllo una sbarra automatica si aprirà consentendo l’ingresso alla struttura».

Nel caso il parametro della temperatura rivelasse un’anomalia l’accesso sarò negato e verrà emesso un allarme d’attenzione per il personale di struttura. La direttrice Vanja Guidotti ha commentato la notizia alla Gazzetta: «Per garantire la massima tranquillità ai nostri ospiti ed operatori abbiamo deciso di dotarci di questi portali molto innovativi. L’importo dell’intervento non è residuale si tratta infatti di un investimento economico notevole ma crediamo fermamente che il tema economico debba essere messo in secondo piano davanti alla priorità della salute dei nostri ospiti e dei nostri operatori di struttura».

«Questo è un intervento importante sia per il Covid19 sia per altre patologie virali o batteriche – commenta il presidente dell’Unione Franco Palù – Sarà in grado di prevenire l’ingresso in struttura di tutte le persone con alterazione misurabile. Dobbiamo ricordarci che le altre patologie non sono magicamente scomparse».

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