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Slitta la scadenza della Tari per utenze domestiche e non

M.P.

Al 31 luglio per le famiglie e al 15 settembre per le attività L’intento è di sostenere imprese ed esercenti in questo periodo di ripresa dopo il lockdown

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FABBRICO

L’anno 2020 è un anno difficile per tutti e sono evidenti le ripercussioni economiche che avrà il Comune di Fabbrico, al pari di tutti gli enti pubblici locali, in relazione al contesto di emergenza e in relazione agli interventi governativi messi in atto per contrastare le difficoltà economiche dei cittadini e delle categorie produttive.

Sono da prevedere, infatti, minori entrate dai tributi e per la fruizione dei servizi e, soprattutto, sono da prevedere maggiori spese che si dovranno sostenere per l’attuazione di interventi e servizi di primaria importanza (in primis scolastici).

Tutti questi fattori variabili rappresentano una sfida che l’amministrazione comunale affronterà cercando le migliori soluzioni per favorire il maggior beneficio della cittadinanza.

In questo contesto nell’area dei tributi e canoni, il Comune di Fabbrico ha tenuto conto delle difficoltà e delle ripercussioni che le categorie produttive e commerciali hanno avuto negli ultimi mesi e che dovranno sostenere nel prossimo periodo.

In merito alla tassa sui rifiuti. per esempio, l’amministrazione comunale ha deliberato il differimento della scadenza di pagamento della prima rata Tari per le utenze domestiche al 31 luglio, mentre per le utenze non domestiche al 15 settembre, al fine di applicare a queste ultime, correttamente, la riduzione in proporzione ai giorni di chiusura dell’attività, relativamente alla quota variabile della tassa.

È stata, invece, confermata la data del 2 dicembre come scadenza di pagamento della seconda rata Tari sia per le utenze domestiche che per le utenze non domestiche.

Al canone di occupazione del suolo pubblico, al fine di sostenere le attività commerciali, la giunta ha proposto al consiglio comunale tenutosi ieri sera di deliberare l’esenzione del pagamento del canone per tutta l’annualità 2020 per gli esercizi di ristorazione, di somministrazione di pasti e di bevande (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari) e per gli esercizi di somministrazione di bevande (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari).

L’Amministrazione inoltre propone di applicare l’esenzione anche ad altri esercenti qualora facciano richiesta di occupazione di suolo pubblico.

Questo al fine di facilitare l’accesso in sicurezza alle proprie attività regolando la presenza e il distanziamento dei clienti e propone di rivedere il canone degli operatori del mercato settimanale considerando le ridotte presenze conseguenti la sospensione disposta dai provvedimenti adottati nel contesto emergenziale. —

M.P.

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