Addio a Liliana Gaggini, l’anima del bar Piccadilly
Guastalla, per anni, insieme ha gestito il locale. L'addio in duomo. Con lei se n'è andato un pezzo di storia di Guastalla.
GUASTALLA. Non si fermano le manifestazioni di cordoglio vrso i familiari di Liliana Gaggini, vedova Becchi, che per anni, insieme a Leda, ha gestito il bar "Piccadilly,". L'addio a Liliana l'altro ieri in duomo. Con lei se n'è andato un pezzo di storia di Guastalla. Chi non ricorda il bar “Piccadilly” di via Gonzaga, luogo di intellettuali e di “vitelloni”, punto di aggregazione degli amanti della "Canottieri” che da qui poi si spostavano al fime Po.
ll "Piccadilly" era un piccolo bar di fronte al cinema Centrale, frequentato da diversi guastallesi amanti dello sport, della politica e dell’arte. Tra i personaggi conosciuti c’erano Umberto Bonafini, ex direttore della Gazzetta di Reggio, il pittore Udo Toniato, il mitico “Primo ministro” Bondioli, e poi Bechen, marito di una delle due signore che gestivano il locale oltre a Totini Adornini, Arnaldo Tabar Ruspaggiari, Nino Benotti, Ciro Manfredotti, Alceste Vitali, “Palù” e “Spino”.
Memorabili le discussioni ad alta voce che risuonavano in via Gonzaga che attiravano l’attenzione e l’ilarità dei passanti, per il modo spesso ironico con cui venivano espressi gli argomenti.A metà degli anni ’60 i suoi avventori hanno creato una mitica squadra di calcio che vinse un paio di edizioni del torneo notturno di calcio che si disputava al "Bonfanti" tra i mesi di giugno e luglio. In quella squadra furono diversi i giocatori professionisti dell’epoca che venerro a Guastalla “sotto mentite spoglie”. La squadra del Piccadilly indossava una maglia rossa con un simbolo nel petto che ricordava la maglia dell’Urss. Dalla tribuna gli avventori, trascinati da Bondioli, tifavano con l’indimenticabile “Piccadilly cia cia cia”. Liliana era anche la mamma di Enrico Becchi, stimato ed apprezzato violinista e direttore d'orchestra.
Struggente il messaggio della cugina Cinzia che ha pubblicato sul suo profilo Facebook: «Carissima zia Liliana il volo ti sia lieve, ti attendono gli angeli, ti attendono gli arcangeli in un posto bellissimo accanto al tuo amatissimo sposo Mario, alle tue amate sorelle ai tuoi genitori. I clienti del nostro amato “Caffe' Piccadilly” sono già li ad attenderti. Ci hai insegnato la bontà, la dolcezza della sposa, della madre innamorata del suo Enrico Becchi, direttore d'orchestra, musicista raffinato e mio amatissimo cugino. Salutami tutti, in particolare, la mia mamma».
Oltre al figlio Enrice e alla cugina Cinzia, Liliana lascia l'altra cugina Daniela con Stefano, gli amici della Toscana, Lucia e Gino, altri parenti.Un ringraziamento particolare è stato rivolto al medico Paolo Germani, al personale dell' Hospice di Guastalla, oltre che a Maria Varini, per le premurose cure prestate.
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