Ex Kiss, nuove polemiche Conferenza rinviata a luglio
CADELBOSCO SOPRA
«Diamo notizia di aver ricevuto la comunicazione dal Suap che la Conferenza dei servizi è stata posticipata a giovedì 9 luglio per motivazioni tecniche». Così si è espresso il sindaco Luigi Bellaria poco dopo la riunione, subito aggiornata, in attesa di quanto richiesto dal Suap, entro 10 giorni, alla società San Valentino che si sta occupando dei lavori di bonifica nell'area ex Kis di Zurco.
La posizione dell’amministrazione che continua a ripetere, come avvenuto in occasione della consegna delle 2000 firme in consiglio comunale da parte dei cittadini, è la seguente, come afferma il sindaco Bellaria: «Ci siamo fatti carico – dice – delle richieste e delle paure espresse dalla popolazione e dichiariamo che non faremo insediare nessuna azienda che non garantisca la salute pubblica. Saranno adottati tutti gli accorgimenti e le cautele del caso perché questa volontà sia attuata a tutela dei cittadini e del tessuto produttivo sostenibile». E aggiunge: «Occorre smetterla di dare la caccia alle streghe o respirare quest’aria di complottismo, occorre sempre muoversi nella legalità, nel diritto costituito e nel rispetto delle autorità che certificano e che rispondono davanti alla legge di tutte le valutazione fatte nel merito. Questo clima avvelenato di mezze verità può creare solo un danno al nostro paese che invece ha necessità di ripartire e svilupparsi».
Marino Zani, capogruppo di “Cadelbosco per tutti”, spera che «l’amministrazione comunale riesca, nelle varie sedute comunali, quantomeno ad “accennare” gli sviluppi della vicenda ex Kis senza affidare comunicati alla stampa» e ribadisce: «Lunedì 29 abbiamo un consiglio comunale per approvare il bilancio consuntivo 2019, a luglio c’è il bilancio preventivo 2020, pertanto mi sarà sicuramente vietato parlare dell’ex Kis, se non alla luce di una mia mozione. Ma noi di “Cadelbosco per tutti” e i cittadini vorremmo sapere cosa intende fare il sindaco, perché noi siamo fermi alla data del 16 gennaio scorso, quando dall’ex segretario del Pd Andrea Costa ci venne detto che l’iter per costruire il nuovo impianto era stato azzerato, e siamo fermi alle dichiarazioni di Bellaria che aveva detto di non volere la fabbrica a Zurco. Tuttavia, finché non vedo nero su bianco, non ci credo». Zani poi fa una riflessione in merito alle integrazioni che la San Valentino avrebbe presentato al Suap con un giorno di ritardo mettendo a rischio l’iter per la costruzione degli atomizzatori. «Attenzione, non vorrei che questa sia stata una mossa astuta per ripresentare, entro 90 giorni, un nuovo progetto che contenga, guarda caso, alcune “osservazioni” ricavate dallo studio di fattibilità ambientale dell'Università di Bologna, attualmente in possesso dell’amministrazione comunale. Il che significa che il sindaco può dare il via libera, “nella legalità” alla realizzazione dell’impianto di Zurco». —
M.P.
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