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l’inchiesta, gli sviluppi 

Scarcerato ma via da Reggio uno della “banda gambiana”

Tiziano Soresina
Scarcerato ma via da Reggio uno della “banda gambiana”

Il difensore: «Al 23enne è contestato solo un episodio di spaccio di hascisc» Martedì gli ulteriori interrogatori, continuano le ricerche dell’indagato sparito

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Tiziano Soresina

REGGIO EMILIA

Dopo gli arresti della “banda dei gambiani” per una rete estesa di spaccio di stupefacenti, si stanno evolvendo non solo le indagini, ma anche i passaggi giudiziari.

Su quest’ultimo fronte ieri è maturata la scarcerazione del 23enne Sanna Sow.

UNICO SCARCERATO

Il giorno precedente non ha risposto alle domande del gip Andrea Rat, ma la successiva istanza presentata dall’avvocato difensore Franco Beretti ha fatto breccia: «Studiando la corposa ordinanza – spiega Beretti – mi sono reso conto che al mio assistito viene contestato un solo episodio di spaccio di droga datato 15 ottobre 2019, nello specifico 12 grammi di hascisc. Una modica quantità, un fatto lieve a cui non può essere applicata la misura cautelare in carcere». Valutazioni difensive condivise dal magistrato giudicante che ha scarcerato il 23enne, applicandogli però il divieto di dimora a Reggio Emilia.

È la stessa misura restrittiva – ma applicata fin dal primo momento – che ha riguardato un altro dei dodici gambiani indagati, considerato pedina marginale in questo scacchiere di spaccio (affronterà martedì l’interrogatorio di garanzia, difeso dall’avvocatessa Caterina Caldarola).

NON SI TROVA

A completamento mancano, quindi, due interrogatori, ma su uno al momento non vi sono certezze, in quanto riguarda un membro del gruppo fuori città da tempo e che non si trova nonostante continuino le ricerche della polizia locale.

Sinora davanti al gip Rat – che con la sua ordinanza ha applicato le misure cautelari su richiesta del pm Giulia Stignani (titolare del fascicolo) – nessun gambiano ha parlato.

IL GIRO DI DROGA

Oltre 100 cessioni stupefacenti documentate e più di 50 sequestri di varie sostanze per un totale di circa mezzo chilo. È l'esito della così ribattezzata “Operazione Piazzale Europa” condotta dalla polizia locale che ha smantellato un giro di droga attorno alla zona stazione, che ha portato all'esecuzione di 12 provvedimenti cautelari. Si tratta di gambiani di età compresa tra i 21 e i 28 anni, tutti senza fissa dimora, che spacciavano nell'area del terminal dei bus e nei giardini pubblici, vendendo marijuana e hashish soprattutto a giovani studenti anche minorenni, ma pure a padri di famiglia.

LE INDAGINI

L'inchiesta è scattata negli ultimi mesi da parte degli agenti del nucleo anti-degrado della polizia locale, coadiuvati dall'unità cinofila del corpo, ma anche da questura (scientifica e ufficio stranieri) e carabinieri. Un'attività partita dalle ordinarie attività di presidio e monitoraggio, prendendo spunto da diversi episodi di microcriminalità, ma anche nell'ambito del progetto 'Scuole Sicure”. La base dello spaccio era nei capannoni dismessi delle ex Officine Reggiane, alle spalle della ferrovia. Otto persone sono state arrestate qui. «Le indagini – ha spiegato il comandante Stefano Poma – sono state svolte grazie a osservazione diretta, video-riprese e immagini delle telecamere fisse di sorveglianza. Tra testimonianze e ricostruzioni, negli ultimi mesi abbiamo stimato 1.700 cessioni di droga». —

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