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Incendio distrugge mille rotoballe all’azienda agricola Vallone di Brugneto

M.P.
Incendio distrugge mille rotoballe all’azienda agricola Vallone di Brugneto

Le fiamme sono divampate alle 15, vigili del fuoco in azione Disperati i tre fratelli proprietari. Danni per 35mila euro 

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Incendio per autocombustione in una corte agricola, l’ennesimo di queste settimane in provincia di Reggio Emilia. Questa volta è successo a Brugneto di Reggiolo all’azienda agricola “Vallone” di Giuseppe, Guido e Gabriele Volta, in via Berna. In fumo 1.000 rotoballe di fieno da 3,5 quintali ciascuna, per un danno complessivo di 35mila euro, coperto da assicurazione.

È successo ieri poco dopo le 15. I proprietari sono disperati: è il terzo rogo nella loro azienda, e quello di ieri è il secondo incendio nell’arco di un anno. Il primo era avvenuto nel luglio 2006. Le rotoballe erano stoccate all’esterno, e questa volta il fuoco non ha intaccato barchesse o strutture in cemento. Immediata la chiamata al 115, che ha fatto arrivare sul posto squadre dei vigili del fuoco da Reggio Emilia e Guastalla. In azione anche i carabinieri di Reggiolo e gli agenti della polizia locale dell’Unione Comuni Bassa reggiana, che hanno pattugliato l’unica via d’accesso per i mezzi di soccorso evitando di intasare la strettissima strada di auto di curiosi.

Il sindaco Roberto Angeli si è recato sul posto in sella a uno scooter per cercare di verificare le cause dell’incendio. «Non ho avuto il coraggio di parlare con Giuseppe Volta perché l’ho visto molto provato. Encomiabile come sempre il lavoro dei vigili del fuoco, ma anche dei tanti agricoltori che, con le loro botti, hanno cercato di circoscrivere le fiamme».

Giuseppe, Guido e Gabriele Volta salgono e scendono dai mezzi agricoli per cercare, appena le condizioni di sicurezza lo permettono, di smassare il fieno fumante in aperta campagna. Nelle giornate calde, in poche ore il fieno si secca in superficie, ma all’interno rimangono residui d’umidità che agevolano la fermentazione e possono condurre all’autocombustione. Con segni di decomposizione che sono caratterizzati da un odore di marcio, è probabile che si sviluppi appunto l’autocombustione. —

M.P.

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