In centro per la movida ma senza mascherina: tre persone sanzionate
REGGIO EMILIA
Nuovi controlli nelle serate di sabato e domenica nel centro di Reggio Emilia, che si sono conclusi con la sanzione di altre tre persone trovate senza mascherina.
Le verifiche in strada da parte delle forze dell’ordine e in capo alla polizia hanno portato alla verifica di ben 58 persone, tre delle quali sanzionate per il mancato utilizzo del dispositivo di protezione individuale. In tutti sono stati effettuati controlli in oltre 11 esercizi commerciali, sia all’interno sia all’esterno, per il rispetto del distanziamento sociale delle persone che stazionavano davanti all’ingresso e già oggetto di precedenti segnalazioni telefoniche giunte dai cittadini.
I servizi di controllo sul territorio sono stati disposti dal questore Giuseppe Ferrari, viste le decisioni prese dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, vista l’emergenza del Covid-19 e per prevenire ogni forma di recrudescenza dell’influenza a causa di eventuali comportamenti scorretti tenuti durante le cosiddetta movida.
Ecco spiegato il dispiegamento delle pattuglie della polizia insieme a quelle dei carabinieri, della finanza e della polizia municipale. Sono stati effettuati pattugliamenti anche a piedi lungo le principali vie e piazze del centro storico, come via Roma, via Emilia, teatro Valli, parco del Popolo, via San Carlo, Piazza Fontanesi, Piazza Prampolini, Piazza San Prospero. L’intento è stato anche quello di sensibilizzare commercianti, ristoratori e avventori al rispetto della normativa vigente per il contenimento del virus.
Non si tratta certo delle prime sanzioni effettuate in centro a Reggio, dove i controlli stanno avvenendo anche nei locali che hanno ingaggiato i bodyguard posizionati all’entrata. Altri tre avventori dei locali di Reggio erano stati multati a inizio mese.
La presenza massiccia delle forze dell’ordine aveva indispettito non pochi clienti dei locali, soprattutto nel cuore pulsante della movida, tra piazza Fontanesi e piazza San Prospero.
Ma l’azione si è resa necessaria per arginare i casi di assembramento, situazione quasi fisiologica nel fine settimana, quando le strade si riempiono di gente a piedi alla ricerca di un posto libero nei locali presi d’assalto soprattutto dai giovani. I controlli resteranno però serrati, come chiesto dalle istituzioni reggiani davanti al prefetto Maria Forte. —
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