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Indaco al Solstizio Le regole anti Covid non rovinano la festa

M.P.

Attività a stretto contatto con la natura lungo il Grande Fiume in quel di Luzzara 

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il resoconto

Indaco edizione 2020, ovvero verso la normalità dopo l’oscurità degli ultimi mesi, nel giorno del Solstizio d’estate. Un’edizione inedita, una cartina tornasole in cui il pubblico ha risposto con attenzione alle norme che vigono e che sono diventate il nostro modus vivendi, anche in vista della manifestazione del 29 e 30 agosto. Il ricco programma si è svolto in modo assolutamente tranquillo, anche se molto articolato.

BICICLETTATA E PASSEGGIATA

L’evento, il 21 giugno scorso, è iniziato con una biciclettata con la partecipazione di diverse famiglie, condotte da Fausto Gazzoli dell’associazione “Bici che ti Bassa”, attraverso un percorso nel bosco, per raggiungere il parco di San Colombano, un luogo in cui nel 1700 si era svolta la sanguinosa battaglia di Luzzara, ora area protetta, unendo così un momento di sport e cultura.

Intanto l’associazione il Bosco Incantato, ha proposto una passeggiata in un altro angolo molto suggestivo della zona osservando la rigogliosa natura della cava Luccio, dove si sono svolte raffinate attività didattiche con la partecipazione dei bambini accompagnati dalla famiglie. È stata accolta con molta fantasia e benessere anche la proposta del picnic libero consumato sui prati adiacenti.

BAGNO NELLA NATURA

Nel pomeriggio c’è stata l’opportunità di stare a contatto con la natura, partecipando al Bagno nella foresta, grazie alla collaborazione di Mario Terenziani con meditazioni e abbraccio degli alberi per ascoltare la loro anima nel rispettoso silenzio.

Sempre nel pomeriggio, in riva al fiume, sono continuate le attività dei bambini con l’utilizzo di materiali naturali e con la costruzione di occhiali che sono stati appesi agli alberi nell’ambito del laboratorio “Il senso degli alberi”.

MUSICA

Il duo composto da Silvia Corazzati e Alberto Albinelli con la partecipazione di Alberto Benati, all’ora dell’aperitivo, hanno intonato dei pezzi irlandesi con la frequenza 432 hz, che caratterizza Indaco, mentre il pubblico debitamente distanziato li seguiva dai tavoli della Baia, degustando cibo e birre fresche. E nel momento in cui il giorno si arrendeva alla notte gli ospiti hanno ascoltato la straordinaria lezione del professor Luciano Luppi dell’osservatorio di San Benedetto Po e osservato le stelle nel punto meno inquinato dalla luce artificiale.

In conclusione ogni partecipante con una candela in mano, ha raggiunto in una mistica processione il grande albero custode, deponendo un cesto di cibi semplici ai piedi delle sue radici attraverso riti propiziatori accompagnati da un delicato suono di flauto. L’intera giornata si è svolta con la semplicità di cui avevamo bisogno tutti, con scenari pazzeschi regalati dalla splendida luce di giugno, dal lento scorrere del fiume e dal cielo sempre mutevole e fantasioso. Gli organizzatori Alessandra Bertelli, grafica pubblicitaria, e Alberto Benati, musicista dei Ridillo, soni pronti a progettare l’appuntamento del 29 e 30 agosto. —

M.P.

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