Spuntano lapide, cartelli e anche un necrologio
REGGIO EMILIA
Lapide, necrologio e anche un volantino e uno striscione. Così il Quartiere Gattaglio si ribella alla chiusura prolungata della sua passerella.
«Qualcuno potrebbe dire “è solo un ponte” – si legge nel volantino appeso in ogni dove, nel quartiere – ma per coloro che vivono al Gattaglio questo ponte rappresenta tanto. È il passaggio che tiene viva la socialità e la comunità di uno dei quartieri popolari più storici di Reggio. È il collegamento che mantiene viva la micro-economia del quartiere, composta da bottegai e lavoratori dipendenti che forniscono un servizio per guadagnarsi il pane. È il contatto con gli anziani della zona, che attraversandolo hanno la possibilità di muoversi senza percorrere troppa strada. Si parlava di lavori urgentissimi, ma è da troppo tempo che questi non iniziano. Così facendo, l’amministrazione comunale sta uccidendo il quartiere. Volete continuare a dipingere Reggio come la città dell’“andrà tutto bene” lasciando ai margini i quartieri popolari e le fasce più deboli? Il Gattaglio non deve morire!».
Dall’altra parte del Crostolo il concetto è ribadito da uno striscione che vuole attirare l’attenzione di chi passa da via Dalmazia: «Il Gattaglio muore senza passerella». —
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