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Addio all’ex benzinaio Dorindo “padre” della Fontanina

Adr.Ar.
Addio all’ex benzinaio Dorindo “padre” della Fontanina

Aveva 92 anni. Con la moglie Maria gestì a lungo la pompa e il lavaggio. Per anni aveva abitato in Francia e a Milano fino al ritorno definitivo

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CARPINETI

Benzinaio notissimo, appassionato di funghi e di tartufo, curatore di uno dei luoghi più amati del paese. Nelle prime ore di ieri, è morto nella sua abitazione a Carpineti il 92enne Dorindo Donadelli, per tanti decenni una delle figure più note del territorio carpinetano.

A lungo, assieme alla moglie Rita da tutti conosciuta come Maria, ha gestito una pompa di benzina con lavaggio auto, e assieme a tre storici amici, Bione Franchini, Luigi Mercati e Nello Casini, ha realizzato l’area della fontanina. Si tratta di uno spazio nei boschi sopra al paese, lungo un canale con fontana, che nei decenni ha ospitato generazioni di carpinetani per ritrovi, grigliate, feste e momenti in compagnia. La capanna in legno, i tavoloni e la griglia furono assemblati nel tempo dal gruppetto e Dorindo, che viveva a poche decine di metri di distanza dalla Fontanina, è sempre stato uno dei custodi più attenti del luogo, amatissimo dagli abitanti, e passando riservava sempre una battuta e una domanda ai presenti. Oltre alla moglie, Donadelli lascia i figli Corrado e Paolo, le nuore Donatella e Roberta, le sorelle Liliana e Marisa, i nipoti Simone, Alessandro, Cristian, Fabio e Noemi. Il funerale si svolgerà questa mattina, con partenza alle 10 dalla casa di via 4 Novembre 41. Da lì si raggiungerà la chiesa di San Pietro, vicino al Castello delle Carpinete, per la messa e la sepoltura nel piccolo cimitero locale. I parenti chiedono alle persone interessate non fiori quanto piuttosto offerte alla Croce Rossa di Carpineti.

Originario di Savognatica, sempre nella zona del Castello, Dorindo e la moglie Rita hanno viaggiato a lungo per motivi di lavoro, migrando in Francia e in Piemonte. Dopo un primo rientro in zona, in cui Dorindo è stato impegnato nella cooperativa di muratori Ciles di Felina, un nuovo addio per andare a Milano, prima del ritorno definitivo, segnato dalla gestione del distributore di benzina. In Appennino, Donadelli ha potuto dedicarsi alle grandi passioni, i funghi, il tartufo, l’orto e i boschi. —

Adr.Ar.

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