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CASTELNOVO MONTI 

Movida, ordinanza inasprita ed estesa anche alle frazioni

Movida, ordinanza inasprita ed estesa anche alle frazioni

M5S e centrodestra avevavo chiesto ulteriori provvedimenti contro vandalismi schiamazzi, abuso di alcolici e aggressioni. Ieri il nuovo documento del sindaco 

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CASTELNOVO MONTI. Il sindaco Enrico Bini ieri ha inasprito l’ordinanza sulla movida. Poche ore prima lo stesso argomento era stato oggetto di una interpellanza presentata dai gruppi di opposizione Castelnovo Libera (centrodestra) e Movimento 5 Stelle.

Scrivono nel documento i capigruppo Alessandro Davoli e Luca Maioli: «La vita notturna in Castelnovo Monti, negli ultimi fine settimana, dopo tre mesi di blocco dovuto alle misure anti-Covid, ha mostrato eccessi per assunzione smodata di bevande alcoliche da parte di minorenni e non solo; episodi di schiamazzi notturni e disturbo della quiete pubblica, atti vandalici e anche, a quanto riferito, l’aggressione a un ex gestore di locale pubblico, con danneggiamento della sua auto. Chiadiamo alla maggioranza di riferire sui fatti accertati, sulle sanzioni comminate (importo singolo e totale, numero delle stesse, quali esercizi pubblici siano stati sanzionati e a che titolo), su eventuali ulteriori interventi per evitare il ripetersi di danneggiamenti, assembramenti pericolosi per la salute, atti di violenza e bravate di gruppi indisciplinati di minorenni. Inoltre, come si vuole agire per consentire la normale fruizione dei locali, il rispetto della quiete pubblica, del sonno e delle proprietà, a tutti i cittadini, nelle adiacenze dei punti sensibili: locali pubblici, punti di ritrovo, vicoli e piazze del centro cittadino. E come tutelare salute e sicurezza degli avventori minorenni».

Si chiede poi se l’Amministrazione intenda attivare, in collaborazione coi gruppi consiliari e cittadini volontari, il “controllo di comunità” nei luoghi dei vandalismi, «con danni alle proprietà pubbliche e private, disturbo della quiete pubblica, atti di violenza privata, consumo di alcolici o stupefacenti da parte di minorenni». Si chiede infine un confronto in aula con il comandante della polizia locale dell’Unione dei Comuni, ispettore Gianfranco Musiari; il sindaco Enrico Bini e degli assessori competenti: commercio, sicurezza sociale, politiche giovanili.

Ieri il sindaco Bini ha emesso alcuni aggiornamenti all’ordinanza pubblicata la settimana scorsa, che imponeva l’obbligo di uso di mascherine anche all’aperto in una zona del centro di Castelnovo, in particolare in prossimità dei locali più frequentati in orari serali e notturni, e alcuni divieti nel vendere bevande da asporto. Se prima l’ordinanza faceva riferimento alla parte del centro di Castelnovo compresa tra viale Bagnoli, via Don Bosco, via Monzani e via Roma, ora la sua portata è stata ampliata alle pertinenze e aree di prossimità entro 150 metri dai locali di tutto il territorio comunale.

Novità anche nelle disposizioni contenute nel documento: dal giovedì alla domenica, e comunque nelle giornate prefestive e festive, sarà obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto dalle 21.30 alle 4 del giorno successivo vicino ai locali; viene fatto divieto agli esercizi di cedere nella stessa fascia oraria bevande alcoliche e analcoliche per asporto se non in bicchieri di carta usa e getta, e la nuova versione vieta comunque di erogare alcolici dopo le 2. Resta poi il divieto di consumo di cibo e alcolici in aree pubbliche o di uso pubblico (fatta eccezione per i gelati), quali strade e loro pertinenze, piazze, porticati e gallerie pubbliche, in piedi o seduti sui muretti.

«Spiace dover intervenire nuovamente su questo aspetto – commenta Bini – ma abbiamo avuto nuovi casi di assembramenti che comportano rischi dal punto di vista sanitario, non potendosi ancora dire conclusa l’emergenza Covid: in particolare intemperanze e atti di vandalismo che turbano l’ordine pubblico. Situazioni che, pur comprendendo la voglia dei giovani di stare insieme e divertirsi, sono francamente intollerabili. Abbiamo quindi scelto di intervenire non solo a Castelnovo ma anche a Felina e su tutti i locali del territorio comunale, sempre a titolo di molteplice garanzia: per gli utenti dei locali e la comunità, arginando la possibilità di nuovi casi positivi al virus; per i residenti del centro e che abitano vicini ai locali, tutelando l’ordine pubblico; per i gestori stessi dei locali, puntando a evitare che siano soggetti a multe e possibili chiusure coatte delle attività. La nostra intenzione è di agire su un piano di prevenzione più che di repressione, ma ovviamente nei prossimi fine settimana saranno effettuati controlli per verificare l’osservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza». —

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