Sono ritornati i cattivi odori La protesta dei cittadini
«La puzza cresce la sera e si espande in una decina di vie, dobbiamo chiudere porte e finestre. Possibile che nessuno possa dirci di che cosa si tratta?»
MONTECCHIO
Da alcuni giorni sono riapparsi i cattivi odori in alcune zone di Montecchio. La situazione viene segnalata da molti cittadini, secondo i quali l’aria diventa irrespirabile soprattutto con l’arrivo della sera. Un problema non nuovo che sta preoccupando parecchio i residenti della zona.
Anche l’anno scorso, con l’arrivo dei mesi estivi, diversi cittadini di Montecchio avevano segnalato l’aria irrespirabile a causa della puzza di origine sconosciuta. Più volte è intervenuta anche Arpae – che ha montato anche il macchinario chiamato OdorPrep per cercare di individuare la causa del problema – ma senza risultati evidenti.
«Anche quest’anno siamo daccapo – spiega una residente –. L’odore cresce e si espande in diverse vie con il caldo: bisogna chiudere finestre e porte perché è quasi insopportabile. Le vie dove, con il calare della sera, si sente il forte odore sono via Boni, via IV Novembre, via Falcone, via Manzini, via Boni, strada San Polo, via Reverberi, via Pavese, via Saba, via della Libertà e via Montale. Non saprei dire se si tratta di gomma o plastica bruciata, di erba o altro materiale che possa fuoriuscire da qualche azienda agricola; rimane il fatto che è un odore forte e nauseante. Con il caldo si espande di più. Possibile che nessuno possa dirci di che cosa si tratta?»
Lo scorso anno l’Arpae aveva presentato l’esito delle analisi: «Fin dal mese di giugno riceviamo segnalazioni da privati cittadini di odori pungenti descritti come idrocarburi, catrame o sostanze combuste. Con periodicità, un gruppo di quattro tecnici Arpae si è recato nelle zone segnalate in orari diversi per verificare la presenza di odori. In alcuni casi l’odore è stato percepito, ma per un tempo insufficiente ad identificarne la fonte. Sono stati ispezionati in merito anche due stabilimenti nella zona che per tipologia produttiva potevano costituire un elemento di disturbo, ma non si sono trovati elementi rilevanti che potessero collegarli ai disturbi segnalati. Per questo riteniamo (data la tipicità delle segnalazioni con più sorgenti emissive in varie zone di Montecchio) possano avere generato il disturbo, ma la brevità degli eventi impedisce tutt’ora ad avere una precisa identificazione delle fonti».
La situazione sembra riproporsi analoga quest’anno, con tanti residenti che continuano a segnalare al Comune e all’Arpae la presenza di aria irrespirabile che, al momento, non ha una fonte precisa. —
Da.Al.
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