Amministratrice infedele Condanna con “sconto” ma la pena non è sospesa
BOLOGNA
La prescrizione di alcune vicende – cioè quelle che vanno dal 2009 al 2012, sono rimaste in piedi invece quelle sino al 31 marzo 2014 – ha permesso un piccolo “sconto” nella condanna d’appello (ora attestatasi a 1 anno e 4 mesi di reclusione e 600 euro di multa) per l’amministratrice di condominio infedele Gabriella Ferretti, accusata di appropriazione indebita aggravata. Invece la Corte – presieduta da Tiziano Valenti – non ha accordato la sospensione condizionale della pena (come sostenuto dall’avvocato difensore Federico De Belvis nella memoria scritta presentata). E proprio su quest’ultimo aspetto della sentenza di secondo grado arriva – al termine – il commento dell’avvocato di parte civile Ernesto D’Andrea che tutela 158 condomini: «La pena, ridotta in virtù del rito abbreviato e della prescrizione non è stata dunque sospesa – rimarca il legale – e se l’amministratrice vuole evitare il carcere deve fare richiesta di affidamento ai servizi sociali. Ciò è un bene perché in questo modo potrà riflettere su quanto ha fatto. Stiamo parlando di una persona che non si è mai presentata in aula, non si è scusata con i condomini e non ha risarcito nessuno, rispondendo negativamente alle nostre richieste». Confermata la provvisionale di 2mila euro per ogni parte civile rappresentata dall’avvocato D’Andrea. Stesso discorso confermativo per la provvisionale di 15mila euro per il condominio Pariati, costituitosi parte civile con l’avvocato Anna Maria Terenziani (ieri assente, comunque rappresentata dal collega di parte civile). Gli ammanchi si erano registrati in quattro palazzi a Reggio, cioè i condomini "Antonella", "Via Martiri del 1831", "Pariati" e un edificio di via Selvapiana ed altrettanti a Correggio (i condomini "Dossetti 22", "Falcone 15" e "Falcone 11-13"). —
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