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Bimbo di 2 anni ustionato dall’acqua bollente

M.f.
Bimbo di 2 anni ustionato dall’acqua bollente

Infortunio domestico ieri alle 10.30 in un’abitazione di Canolo. Il piccolo è ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma

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Tanta apprensione si è vissuta ieri per un bimbo di due anni rimasto ustionato a causa dell’acqua bollente contenuta in un pentolino che gli si è rovesciata addosso mentre si trovava in casa.

Per le ustioni riportate, prevalentemente al torace, il bimbo è ora ricoverato al Centro Ustioni del Maggiore di Parma, dove è arrivato nella tarda mattinata di ieri a bordo dell’elisoccorso.

Ha riportato ustioni di secondo grado, certo non lievi. Ma per fortuna, al termine di tutti gli accertamenti necessari, non è stato ritenuto in pericolo di vita.

L’infortunio domestico è avvenuto ieri mattina, poco prima delle 10.30, in un’abitazione della frazione di Canolo, in via Fornacelle, raggiunta in pochi minuti da diversi mezzi del 118.

Il piccolo, sotto shock e in preda al dolore e al pianto, subito dopo l’accaduto è stato immediatamente soccorso dalle persone presenti in casa al momento dell’infortunio. Sono stati loro, contestualmente, a fare partire la richiesta di aiuto al 118.

La centrale operativa ha inviato sul posto l’ambulanza e l’automedica della locale Croce Rossa e, vista la dinamica e l’età del bambino è stato fatto alzare in volo anche l’elisoccorso di Parma. Gli operatori sanitari, così mobilitati, sono intervenuti in pochissimi minuti, attivando il protocollo previsto in questi casi.

Una volta stabilizzate le condizioni, sotto lo sguardo comprensibilmente spaventato dei famigliari, il bimbo è stato caricato a bordo dell’elicottero che lo ha poi trasportato all’ospedale Maggiore di Parma.

Una volta giunto a destinazione, è stato consegnato agli operatori sanitari del pronto soccorso pediatrico.

Dopo una prima valutazione, il bambino è stato sottoposto a tutti gli accertamenti necessari, mentre la famiglia continuava a vivere momenti di grande ansia. Per fortuna, però, dopo qualche ora il quadro clinico non è risultato tale da fare temere per la vita del bambino.

Tuttavia il piccolo ha riportato ustioni di secondo grado, certo non trattabili a casa, soprattutto per un bimbo di questa età.

I medici dunque hanno ritenuto necessario, dopo avere tenuto il bambino per un primo periodo in osservazione in Pediatria, il trasferimento, avvenuto poi nelle ore successive, al Centro ustionati sempre dell’ospedale Maggiore di Parma per il trattamento specifico. —

M.f.

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