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Da ieri Annessi è il nuovo direttore della chirurgia oncologica al Core

Massimo Sesena
Da ieri Annessi è il nuovo direttore della chirurgia oncologica al Core

L’ormai ex primario dell’ospedale di Guastalla ha vinto il concorso per la successione a Pedrazzoli

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Massimo Sesena / REGGIO EMILIA

Valerio Annessi torna al Santa Maria Nuova dopo dieci anni e lo fa assumendo la direzione della Chirurgia oncologica del Core, il Centro Oncoematologico di Reggio Emilia. Il medico 62enne si è aggiudicato il concorso che l’Ausl Irccs aveva bandito quando, nell’inverno scorso, Claudio Pedrazzoli era andato in pensione.

Dal Santa Maria Nuova, Valerio Annessi era partito dieci anni fa, raccogliendo una sfida professionale che avrebbe potuto bruciarlo. Lui, all’epoca era l’aiuto del primario di chirurgia toracica del Santa Maria, Giorgio Sgarbi. Ma era a Guastalla che avevano più bisogno in quel momento. All’ospedale della cittadina della Bassa c’era da sostituire un’autentica istituzione della zona, il dottor Mario Franzini, che per decenni e per generazioni di guastallesi era stato molto di più di un primario chirurgo. C’è stato un momento, per capirci, in cui si diceva che se solo avesse voluto, Franzini avrebbe potuto anche fare il sindaco di Guastalla. Poi però anche per Franzini il vento cambiò direzione e il suo addio all’ospedale non fu proprio con tutti gli onori come avrebbe forse sognato. A detronizzarlo fu la morte di una ragazzina di 16 anni, nel 2006, uccisa da una peritonite non diagnosticata a dovere. Così, quando Franzini, decisamente meno onnipotente di qualche anno prima, nel 2010 è andato in pensione, è toccato a Valerio Annessi raccogliere l’eredità guastallese.

Una eredità che proprio la drammatica vicenda di Greta aveva reso estremamente problematica. Una sfida in tutti i sensi: far dimenticare Franzini e risollevare il morale dei professionisti rimasti a lavorare lì. Sfida raccolta e vinta, se è vero che negli anni scorsi i numeri sulle aspettative di vita dei pazienti operati dai chirurghi del reparto diretto di Annessi erano talmente lusinghieri da far insospettire gli addetti all’audit dell’assessorato regionale alla Sanità che mandò i suoi ispettori affinchè verificassero la congruità di quei numeri. Nel 2016 all’ospedale di Guastalla non si era infatti registrato alcun decesso nei pazienti operati per il tumore del colon retto. E la verifica fu ovviamente a favore della struttura diretta da Annessi.

Invero, se quella di Guastalla era stata una sfida vinta, anche quella che ora attende il nuovo primario della chirurgia oncologica del Core è una sfida nient’affatto semplice. Anche in questo caso, c’è una eredità pesante, come è sicuramente quella di Claudio Pedrazzoli, storica figura della chirurgia reggiana, nome notissimo in ambito senologico, e – dopo il pensionamento – consigliere comunale del Pd a Reggio. Nessun morale da risollevare quanto piuttosto un percorso da continuare, trovando soluzioni innovative nella gestione di problemi sempre più complessi. E da questo punto di vista non si può negare che in questi anni Annessi si sia fatto le ossa, arrivando a gestire oltre alla chirurgia di Guastalla anche quella del “Franchini” di Montecchio. Durante l’emergenza-Covid, quando l’Ausl ha dovuto costantemente rimodulare l’organizzazione delle proprie strutture ospedaliere, Annessi – che già aveva ricevuto l’interim per la guida della chirurgia oncologica del Core – aveva iniziato a operare in pianta stabile a Reggio Emilia. —

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