Gazzetta di Reggio

Reggio

La protesta 

Domani un evento canoro per dire «no» agli espropri previsti in via Paradisi

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REGGIO EMILIA

Domani, alle 19, in via Paradisi 6 si terrà un evento canoro organizzato nell’ambito di un progetto sociale più ampio. L’evento è organizzato dal coro dell’Armata Rossa, da Casa Bettola e dal Comitato dei residenti di via Paradisi, a sostegno della richiesta di questi ultimi di un confronto pubblico sul progetto Abitare Solidale 902. A febbraio il Comune aveva comunicato l’intenzione di riqualificare il quartiere attraverso un vincolo di esproprio su tutte le case dei civici 6, 8, 10. Ed è proprio su questo che i residenti vogliono fare sentire la propria voce. «Il progetto Abitare Solidale 902 – questa l’opinione dei residenti di cui si fa portavoce Ilic Ferretti – è stato pensato senza alcuna consultazione dei cittadini, a partire da chi le case le abita. Leggendo il progetto, finanziato dalla Regione, si capisce che l’intenzione è quella di pagare le case un prezzo ridicolo. Il risultato sarà la sostituzione degli abitanti che popolano il quartiere con altri che il Comune sceglie. Il progetto tratta le persone come numeri, non distingue chi è proprietario, chi vive in una casa di proprietà e chi affitta, e dimentica così le esigenze delle persone». «Alla richiesta di inclusione – continuano gli organizzatori – seguono colloqui individuali a porte chiuse, in cui sono fatte vaghe promesse. Non si può parlare di bene comune, solidarietà e partecipazione se non si considerano le esigenze dei cittadini, e si sceglie in silenzio la destinazione dei soldi pubblici, che appartengono alla comunità e di cui gli uffici pubblici sono amministratori, non proprietari. Vogliamo un confronto pubblico prima dell’avvio dell’esproprio. Perché il progetto possa diventare una riqualificazione che persegue il bene comune». —

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