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Gibertini ha deposto sulle interviste in tv a Pagliani e Sarcone

T.S.
Gibertini ha deposto sulle interviste in tv a Pagliani e Sarcone

Rievocata la trasmissione “Poke balle” del 10 ottobre 2012 Sentito il legale D’Incecco sulle interdittive valutate in studio

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BOLOGNA

Stavolta si è esaurita più velocemente l’udienza – a Bologna – dell’Appello-bis di Aemilia (con rito abbreviato) riguardante Giuseppe Pagliani (ex figura di punta del centrodestra reggiano) che è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Tre i testimoni sentiti che hanno toccato aspetti diversi di questa vicenda giudiziaria. Il volto tv reggiano Marco Gibertini, 55 anni, ha parlato ma assistito dall’avvocato Costantino Diana, in quanto condannato definitivamente in Aemilia (9 anni e 4 mesi di reclusione) e per legge deve essere affiancato da un legale. La testimonianza si è incentrata sulla trasmissione "Poke balle" andata in onda su Telereggio il 10 ottobre 2012, alla presenza di Giuseppe Pagliani, e dal titolo emblematico "La cena delle beffe". In quei giorni il caso-cena era esploso all'attenzione dell'opinione pubblica e il programma diede la parola – per difendersi pubblicamente – non solo a Pagliani, ma anche all’imprenditore Gianluigi Sarcone (era stato intervistato qualche giorno prima) che poi finirà pure lui nella “rete” della maxi operazione antimafia Aemilia (in primo grado il 49enne è stato condannato a 19 anni e 10 mesi di carcere). Ha deposto anche l’avvocato Libero D’Incecco che, come collega di studio di Pagliani, aveva analizzato delle pratiche relative alle opposizioni da interporre avverso le misure interdittive antimafia adottate nei confronti di alcuni imprenditori calabresi.

Infine Giuseppe Brugnano (condannato a 5 anni e 3 mesi di reclusione in primo grado ad Aemilia) si è soffermato sull'incontro del 2 marzo 2012 presso gli uffici di Nicolino Sarcone. Al termine il pool difensivo di Pagliani non ha voluto entrare nel merito delle testimonianze, rimarcando solo che le ricostruzioni fatte in aula non fanno altro che confermare quanto sempre sostenuto dall’imputato. «Sono chiarimenti in senso favorevole, siamo fiduciosi». Nella prossima udienza del 24 luglio verrà sentito l’ex prefetto Antonella De Miro. —

T.S.

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