«L’Ausl riporti all’ospedale Ostetricia e Chirurgia»
È quanto chiede in un ordine del giorno il gruppo di maggioranza in Consiglio Dallasta: «Intervenire al più presto sul consolidamento sismico dell’ala Sud»
GUASTALLA
Il gruppo di maggioranza “Guastalla Bene Comune” oggi alle 19 proporrà in consiglio comunale un ordine del giorno sul futuro dell'ospedale dopo la fase di emergenza, durante la quale era stato trasformato in ospedale Covid 19.
Questo per chiedere la ripresa dell'attività chirurgica e ginecologica, oggi decentrate all'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Il gruppo di maggioranza, nell’esprimere gratitudine verso il sistema ospedaliero reggiano e verso gli operatori sanitari che hanno prestato servizio nell’ospedale di Guastalla, sia per la qualità delle prestazioni nella gestione ordinaria, sia per la gestione dell’emergenza Covid, ribadisce l’importanza del presidio guastallese nel sistema territoriale reggiano e la sua integrazione con gli altri ospedali della rete, ed in particolare con Correggio, per offrire servizi di eccellenza che lo qualificano in una dimensione sovralocale.
«Ritieniamo molto positive le rassicurazioni dell’Azienda Usl di Reggio Emilia sulla riapertura di tutti i servizi dell’ospedale di Guastalla, alla luce delle quali si ritiene a maggior ragione essenziale il ripristino della sua piena operatività, in particolare le attività assistenziali collegate ai reparti di Ginecologia-Ostetricia e di Chirurgia generale, per garantire le prestazioni ai cittadini secondo gli standard qualitativi che lo caratterizzavano, in linea con il principio di “Clinical competence” e la mission espressi nel Piano attuativo locale (Pal) – ha spiegato il capogruppo Paolo Dallasta –. Ribadiamo l’importanza di un’azione coordinata di tutto il territorio e degli enti reggiani nelle tematiche socio-sanitarie, soprattutto per dare attuazione concreta alle previsioni del Pal. Tuttavia – ha continuato Dallasta – chiediamo che si intervenga al più presto sul consolidamento sismico dell’ala “sud” al fine di ampliare i servizi dell’ospedale di Guastalla come previsto dal Pal. Con questo odg impegnamo l’amministrazione comunale a trasmettere il presente documento all’assessorato alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna e all’Azienda Usl di Reggio Emilia».
La fase attualmente in essere è caratterizzata dalla progressiva chiusura dei reparti Covid e da una graduale ripresa dell’attività ordinaria al fine di ristabilire i livelli assistenziali dell’era pre-Covid. Per ripristinare tali servizi, previsti dal Piano, occorrono risorse umane e strutturali, vale a dire rispettivamente personale medico nelle discipline carenti e completamento delle opere di adeguamento sismico che interessano l’ala Sud dell’ospedale.
A Guastalla ci sono servizi che hanno ripreso solo parzialmente la propria attività, rinunciando a prestazioni che permangono decentrate ancora sull’ospedale di Reggio Emilia come Ostetricia e Chirurgia oncologica e d’urgenza. Tuttavia l'Azienda Usl di Reggio Emilia ha rassicurato sulla riapertura di tutti i reparti dell’ospedale di Guastalla entro la fine dell’estate 2020.
Il Piano attuativo locale approvato nel 2019, ha generato un nuovo assetto provinciale con la costituzione del presidio ospedaliero provinciale di cui fanno parte tutti gli ospedali reggiani, secondo un modello di reti clinico-assistenziali (hospital network) che prevede competenze distintive per ogni singolo ospedale, sviluppando i servizi ospedalieri del territorio e preservandone le eccellenze. Come conseguenza del particolare assetto territoriale, l’ospedale di Guastalla rappresenta un riferimento per l’utenza della Bassa Lombardia oltre che per quella del territorio del distretto guastallese e correggese. —
M.P.
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