Spiagge dei fiumi sold out sono il “mare” di tanti reggiani
Lungo il Secchia la zona preferita è quella delle Fonti di Poiano. Lungo l’Enza le aree più affollate sono a Vetto, Ciano e San Polo
VILLA MINOZZO
Non solo piscine. La montagna reggiana offre anche parecchie spiagge, sabbiose e sassose, affacciate su fiumi e torrenti, luoghi da sempre meta di tante persone alla ricerca di verde, acqua e fresco a distanze limitate e a costi decisamente ridotti rispetto a quelli necessari per raggiungere le località del mare.
I due fiumi principali, Secchia ed Enza, presentano diversi punti in cui è possibile fare il bagno senza grandi difficoltà logistiche, anche se altre zone sono state chiuse negli anni per l’elevato rischio di incidenti.
In queste settimane di caldo pesante e di viaggi a distanze limitate, le affluenze nel fine settimana sono state elevatissime.
Sul versante del Secchia, le Fonti di Poiano e la zona che da Gatta porta al Pianello e poi a Carù, lungo il fiume Secchia, sono la destinazione più amata. Non è un caso: il fiume lì offre tantissimi spiazzi dove potersi stendere e dove potersi immergere, almeno parzialmente, in completa pace. Il complesso delle Fonti di Poiano, con le sue acque freschissime, è la ciliegina sulla torta, con un bar sempre aperto e a disposizione di chi sceglie quell’area.
Sempre sul Secchia, un altro ritrovo storico è a valle rispetto a Gatta, all’altezza della Capannina di Bebbio, al confine fra Carpineti e Baiso.
Anche qui si trovano parecchi accessi in un tratto in cui il fiume, seppur meno limpido, è ancora fruibile.
Sul versante dell’Enza, i punti panoramici non mancano, dal territorio ramisetano in giù, con picchi ai lidi e alle aree rocciose vicino a Vetto, Ciano e San Polo. —
Adr.Ar.
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