Alessia Ciarrocchi guida la Fondazione
REGGIO EMILIA
La ricercatrice Alessia Ciarrocchi, dirigente biologa coordinatrice della Struttura complessa di Ricerca traslazionale dell’Ausl-Irccs di Reggio, è stata nominata presidente della Fondazione E35, che cura le relazioni internazionali di Reggio e provincia.
Nata nel 1975 e laureata con lode in Biotecnologie molecolari e industriali all’Università di Bologna, Ciarrocchi ha lavorato tra il 2004 e il 2014 nel laboratorio di Biologia molecolare del Santa Maria Nuova e al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Dal 2014 è membro del Comitato tecnico-scientifico dell’Ausl-Irccs e dal 2015 riveste l’attuale incarico, coordinando l’attività di 18 ricercatori, tecnici e studenti.
La fondazione E35 l’ha scelta in considerazione del suo consolidato rapporto con la comunità scientifica nazionale e internazionale. La neo-presidente, infatti, è autrice o coautrice di 64 pubblicazioni. Nel 2019 è stata insignita del premio “Le Reggiane per Esempio” per il suo impegno anche nella divulgazione scientifica e nel coinvolgimento dei giovani nell’attività di ricerca.
«Il suo prestigioso curriculum – sottolinea il sindaco Luca Vecchi, che le aveva proposto la nomina – fa di Alessia Ciarrocchi una importante risorsa della città, che penso potrà dare un contributo allo sviluppo e alla crescita della Fondazione E35, compresi i possibili spazi di confronto e collaborazione tra la progettazione europea della Fondazione e l’attività di ricerca dell’Irccs».
«Ho accolto con entusiasmo – riferisce Alessia Ciarrocchi – la proposta del sindaco. Sono molto contenta e orgogliosa dell’opportunità che mi si offre e cercherò di fare del mio meglio. Vengo da una dimensione internazionale, quella della ricerca scientifica che lavora in gruppo, che vive di relazioni, scambi e interazioni con i colleghi e le realtà di tutti i Paesi europei e non».
La Fondazione E35 è nata nel luglio 2015 da un progetto condiviso tra Comune, Provincia, Fondazione Pietro Manodori, Camera di Commercio e Crpa. Prende il nome dal corridoio stradale europeo Roma-Amsterdam, che attraversa il territorio emiliano in corrispondenza dell’autostrada A1. Ha la sede al numero 1 di via Vicedomini. Gestisce numerosi progetti europei ed extra-europei con l’obiettivo di inserire all’interno di reti e piattaforme di confronto internazionale la città, gli stakeholder locali, il terzo settore, la società civile, le scuole e ogni attore economico-sociale del territorio. Si occupa, fra l'altro, delle relazioni con l'Africa australe, in particolare con la città gemellata di Pemba, in Mozambico, e di stage studenteschi nell'ambito del programma europeo Erasmus. —
L.S.
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