Gazzetta di Reggio

Reggio

SAN BARTOLOMEO 

Il Matilde Golf Club ha 33 anni e si è fatto un nuovo look

Luciano Salsi
Il Matilde Golf Club ha 33 anni e si è fatto un nuovo look

Presentati i lavori di ristrutturazione di campo, Club House e piscina L’ad Ferrari: «L’obiettivo è creare un accattivante polo di attrazione e ritrovo»

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Il Matilde Golf Club di San Bartolomeo necessitava di un restauro, dopo oltre trent’anni di attività. La sua nuova gestione ha completamente rifatto il campo e le annesse strutture, che ora sono all’altezza dei migliori analoghi impianti sportivi e ricreativi italiani. I suoi pregi sono stati illustrati ieri ai soci e alla stampa nel corso della presentazione ufficiale da parte dei dirigenti.

Franco Ferrari, amministratore delegato di Contessa Matilde Srl, ha così sintetizzato lo scopo del progetto: «Creare un accattivante polo di attrazione e di ritrovo per tutta la regione».

Daniele Montagnani, presidente della società sportiva dilettantistica Matilde Golf, ha descritto i lavori che sono stati eseguiti. Il campo da golf è stato sottoposto a una pulizia generale, alla potatura delle piante pericolanti e alla semina di un manto di erba perenne. Sui ventidue principali tee (aree di partenza) e sui 32 secondari è stato compiuto un intervento di scorticatura, ampliamento e livellamento. Per la manutenzione del campo sono stati acquistati i migliori macchinari di ultima generazione. Infine è stata ampliata la flotta delle Club Car con l’acquisto di venti nuovi veicoli».

L’intervento di ristrutturazione ha riguardato anche la Club House, la piscina e gli spazi circostanti, che sono stati tutti riqualificati e ammodernati.

Per l’area ristorazione è disponibile la Lounge del Golfista, che offrirà un servizio di caffetteria e ristorazione espressa. Per la cena (ma anche per il pranzo durante i week end) si potrà usufruire del ristorante à la carte “Il Concilio”. L’attrattiva dell’impianto deriva in larga misura dalla sua felice ubicazione, sulla riva del torrente Quaresimo, dove la pianura incomincia a ondularsi.

La sua storia è stata rievocata da Silvio Maestri, presidente di Matilde di Canossa Golf spa: «Il circolo golfistico fu inaugurato nel 1987. Il campo fu disegnato dall’architetto di fama internazionale Marco Croze. Inizialmente sorgeva su un’area parzialmente occupata da una discarica, sottoposta poi a un importante intervento di riqualificazione e di bonifica. Così è stato realizzato quello che oggi si può definire un vero e proprio parco naturale, con una ricca vegetazione di oltre cento specie diverse, alberi ad alto fusto e una fauna autoctona che comprende lepri, daini, caprioli, fagiani e germani reali».

Il campo è lungo 6.231 metri e dispone di diciotto buche. I percorsi gialli hanno un grado di difficoltà generale (course rating) pari a 71,4 e di difficoltà per il giocatore medio (slope rating) pari a 134.

I percorsi rossi hanno difficoltà pari a 73 e 126. L’handicap è compreso fra 6 (giocatori più esperti) e 36. —

Luciano Salsi . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google