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La petizione che fa arrabbiare l’assessore La protesta anticipa l’incontro di via Roma

Nicole Nasi
La petizione che fa arrabbiare l’assessore La protesta anticipa l’incontro di via Roma

Partenza in salita per il progetto d’estensione della Ztl da via Dante alla Gabella. Si punta anche al rifacimento della piazza

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Le discussioni sembrano non finire, ma la voglia di trovare un accordo è più forte. Il problema dell’accessibilità a via Roma è stato il punto focale dell’incontro di mercoledì allo Spazio Qu4rantan9ve tra i rappresentanti dei residenti e dei commercianti con la presenza dell’assessora alla Sostenibilità Carlotta Bonvicini.

La riunione si è aperta con non poche polemiche, a cominciare dalla stessa Bonvicini che, amareggiata, ha lamentato l’arrivo in municipio, indirizzata al sindaco Luca Vecchi, di una lettera di protesta da parte di 40 esercenti riguardo alle paventate soluzioni al problema della viabilità; lettera in particolar modo contraria a un eventuale ampliamento della zona a traffico limitato e alla rimozione dei parcheggi circostanti.

«L’idea di partenza è quella di fare le cose insieme, di ascoltarci l’un l’altro e capire come intervenire nel migliore dei modi – ha spiegato l’assessora – Non ho trovato corretto agire alle spalle. Perché raccogliere firme ancora prima di un confronto? Venire qui mi pare essere un gesto di vicinanza, che può fortificare il legame tra amministrazione e cittadini. Quello che voglio sia chiaro è che l’intenzione è quella di migliorare alcuni degli aspetti di questa zona, non sicuramente di abbandonarla né tanto meno isolarla».

Il timore, soprattutto dei commercianti, è finire come altre realtà del centro storico: costretti a chiudere per la poca clientela, complice anche il mancato guadagno per il lockdown degli scorsi mesi. A questo Bonvicini ha risposto: «Parlo per esperienza personale. Quando non uso l’auto o qualsiasi altro mezzo, ho più possibilità di fermarmi davanti alle vetrine e quindi di entrare, mentre in caso contrario sono troppo concentrata sulla strada. Ciò non toglie che il problema parcheggio esiste, non solamente in via Roma, e vi anticipo che sono già state formulate alcune ipotesi per risolverlo. Ho potuto vedere nel tempo, in realtà anche diverse dalla nostra, come il recupero di spazi all’aperto e sicuri abbia favorito l’unione sociale e una sorta di rinascita, per non parlare dell’aspetto ambientale ed ecologico».

Un altro tema caldo che ha fatto discutere è il progetto di riqualificazione della piazza del Popol Gióst: «Il Comune ha una risorsa di 50.000 euro che abbiamo deciso di stanziare interamente per creare uno spazio alternativo. Togliendo l’attuale parcheggio, potremmo pensare a iniziative, come ad esempio serate di cultura e animazione, oppure all’allestimento di stand esterni per la vendita e l’assaggio di prodotti tipici del territorio», ha dichiarato l’assessora.

La reazione immediata di residenti e commercianti presenti all’incontro ha fatto emergere la problematica del ricollocamento dei posteggi, con il timore di un eventuale utilizzo del parcheggio dietro al negozio Scavolini, finora poco utilizzato e ritenuto troppo distante e scomodo per raggiungere la via.

Il dubbio principale è il fatto che la proposta non sia più tale, ma che si sia già tramutata in decisione, senza ascoltare la voce di chi vive via Roma ogni giorno.

A questo proposito c’è stato uno scambio di battute puntuali tra l’assessora e uno dei rappresentati dei negozianti, con la conferma dell’intenzione a fine settembre di partire con una sperimentazione che sia condivisa e approvata da tutti, le cui modalità verranno definite grazie anche a due ulteriori incontri in via Roma.

Per evitare ulteriori contrapposizioni, l’attenzione si è poi spostata sull’abbellimento dei palazzi proponendo di decorarli con murales che rappresentino la vera essenza di questa zona del centro. —



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