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L’iniziativa

Ditta reggiana crea la poltrona Tricolore e la regala a Conte per Palazzo Chigi

Enrico Lorenzo Tidona
Ditta reggiana crea la poltrona Tricolore e la regala a Conte per Palazzo Chigi

Realizzata durante il lockdown dalla Cava di Praticello Il premier ringrazia: «Il vostro è un simbolo di rinascita»

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Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA

«Ho ricevuto con piacere l’omaggio della poltrona Tricolore, simbolo di rinascita delle imprese italiane e desidero ringraziarla vivamente per il pensiero». È il sentito ringraziamento scritto nell’attacco di una lettera marchiata con l’emblema della Repubblica e sotto la firma del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Un missiva preziosa per Andrea Campani, imprenditore reggiano che da quando è arrivata la custodisce in una cornice d’argento. Per lui, infatti, quella lettera ha un valore inestimabile perché certifica che la sua poltrona Tricolore, creata come segno di speranza durante il lockdown, ora è un oggetto d’arredo a Roma a Palazzo Chigi. «La nostra è stata un’idea folle ma sentita, e quando mi è arrivata la risposta di Conte non ci credevo» racconta con entusiasmo Campani. La lettera è giunta a fine giugno nella buca delle lettere della Cava srl, azienda di divani a conduzione familiare con dieci dipendenti a Praticello di Gattatico, che ha chiuso i battenti per due mesi ma senza smettere di ritagliarsi un futuro possibile nonostante la pandemia che ha bloccato famiglie e imprese. «Non potevamo stare con le mani in mano: ci siamo ingegnati e ci è venuta l’idea di creare una poltrona Tricolore – ci dice Campani – L’abbiamo ideata tricolore con spirito patriottico e perché siamo reggiani. Dentro di noi volevamo veramente farcela quando tutto sembrava dire il contrario. Poi ho deciso di scrivere in una lettera quello che pensavo, il mio messaggio di speranza, da inviare al presidente Conte in vista del 2 giugno». Il presidente l’ha letta: «Ho dedicato la mia vita all’azienda, non potrei mai perdonarmi un epilogo negativo e metterò in campo tutte le energie di cui dispongo per preservarla - ha scritto Campani a Conte, che a maggio ha poi accolto l’omaggio a palazzo - Gli aiuti materiali che avete predisposto sono vitali e ve ne siamo grati, tuttavia sarà determinante sentire che il Governo è dalla nostra parte, che si fida di noi attraverso provvedimenti chiari e di facile applicazione, con la consapevolezza che ogni giorno perso per questioni burocratiche comporta la chiusura di numerose aziende». E ancora: «Abbiamo bisogno di un Governo che ci incoraggi e che apprezzi tutto quello che facciamo per il futuro delle nostre famiglie e per quelle di tutti i nostri collaboratori».

Quindi è stato Conte a prendere carta e penna: «Considero un privilegio e una responsabilità la fiducia che riponete in me e ho gradito molto le gentili parole di stima e di sostegno ricevute, costituiscono un segnale importante per proseguire con coraggio e determinazione lungo la strada intrapresa per il bene e il futuro del Paese. Tutto il Governo è al fianco delle imprese per aiutarle a superare questo momento così difficile per la Nazione». —

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