L’addio a Mauro Manini morto a soli 37 anni: «Uomo capace e umile»
Gualtieri, era il direttore marketing della Cantina Sociale. La mamma, Rosaria Simonazzi, consigliera d’opposizione: «Orgogliosa di mio figlio»
GUALTIERI. «Abbiamo perso una persona capace e umile, di cuore e di grande spessore umano e professionale». Con queste parole Luigi Bellaria, presidente della Cantina Sociale di Gualtieri, ricorda Mauro Manini, il 37enne morto nei giorni scorsi, che rivestiva il ruolo di direttore commerciale e marketing della cantina, stroncato da una malattia che si era manifestata alcuni mesi fa. Manini – che tra le sue passioni annoverava quella per le moto – si occupava delle vendite e curava i rapporti con l’Italia e con l’estero, forte dell’ottima dimestichezza che aveva con ben 4 lingue. Innamorato della propria professione, mostrava grande dedizione sul lavoro, e nelle ultime settimane ha sempre lavorato in smart working, anche il giorno prima di essere ricoverato per l’ultima volta. Di recente aveva fatto parte anche di una spedizione reggiana a Berlino, nell’ambito del Festival del cinema: la Cantina Sociale di Gualtieri aveva infatti sponsorizzato il film “Si muore solo da vivi” (presentato proprio in questi giorni al teatro di Boretto), interamente girato nella Bassa Reggiana.
«Mauro era una persona schietta – aggiunge Bellaria – che diceva sempre quello che pensava, con i toni corretti. Siamo stati tutti speranzosi di vederlo vincere questa battaglia, purtroppo non ce l’ha fatta. Tutti i soci, gli amministratori, i dipendenti e i collaboratori lo hanno sempre considerato una persona di spessore e di grandi capacità. Abbracciamo la famiglia in questo momento difficile».
Quella di Manini è una famiglia molto conosciuta a Gualtieri, dove lascia il padre Lorenzo e la madre Maria Rosa Simonazzi, che ha lavorato per la Cantina Sociale per 40 anni e ricoperto anche l’incarico di direttore generale, e che (dopo la candidatura a sindaco alle elezioni del 2019) oggi ricopre il ruolo di consigliera di opposizione in Comune e nell’Unione dei Comuni “Bassa Reggiana”. Proprio la madre ricorda il figlio con poche ma significative parole: «Sono sempre stata molto orgogliosa di mio figlio – afferma – ma la grande partecipazione di questi giorni sia al rosario che al funerale ha lenito, per quanto possibile, il grande dolore che stiamo provando. Questa vicinanza che tantissimi ci hanno dimostrato la dice lunga sulla stima che amici e colleghi nutrivano nei confronti di Mauro, un ragazzo solare che adorava il proprio lavoro”. Manini – i cui funerali si sono svolti giovedì - lascia infine la moglie Alessia, con la quale viveva in provincia di Piacenza.
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