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Nubifragio

L’Unione Terra di mezzo chiede alla Regione lo stato di calamità naturale

Mauro Pinotti
L’Unione Terra di mezzo chiede alla Regione lo stato di calamità naturale

L’annuncio del sindaco di Cadelbosco Sopra, Luigi Bellaria per i danni a colture e negozi. Ispezionati edifici e scuole dove non sono state rilevate particolari criticità

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CADELBOSCO SOPRA. Il violento nubifragio ha trasformato il centro in una piccola Venezia. I canali di scolo, soprattutto il cavo “Bresciana” e il “Barisello”, non sono riusciti a raccogliere l’immensa quantità d’acqua caduta in due ore: circa 150 millimetri. Ingenti i danni.

L’Unione Terra di Mezzo chiede lo stato di calamità naturale. Già dalle prime ore del mattino l’amministrazione comunale si è attivata per verificare le criticità sul territorio e coordinare gli interventi con protezione civile, polizia municipale e Consorzio di bonifica dell’Emila Centrale.

Le problematiche più importanti si sono verificate a causa dell’innalzamento repentino dei canali che ha impedito il deflusso dell’acqua proveniente dalle caditoie. Grazie agli interventi del Consorzio di bonifica che ha regolamentato i flussi, a metà della mattinata la situazione si è regolarizzata ed è stato possibile procedere ad un graduale ritorno alla normalità. Insieme alla giunta e ai tecnici comunali sono stati eseguiti sopralluoghi in tutte le situazioni critiche riguardanti l’allagamento di edifici pubblici, abitazioni e sotterranei, dove vigili del fuoco di Reggio Emilia e i volontari della protezione civile dell'Unione dei Comuni Terra di Mezzo hanno lavorato senza sosta.

Il sindaco Bellaria, attraverso l’Unione chiederà alla Regione Emilia-Romagna lo stato di calamità naturale per gli ingenti danni subiti a colture, negozi e da parte dei numerosi residenti che si sono trovati appartamenti, cantine, garage con mobili e auto sommersi dall’acqua.

«Ringrazio di cuore tutti gli operatori, tecnici comunali e le forze dell’ordine – ha detto il sindaco Luigi Bellaria – che fin dalle prime ore dell’alba si sono prodigati per risolvere la situazione».

Drammatica la situazione su alcune vie del paese tra cui via Viazza, via Bellini, via D’Oglio, via Matteotti, piazza San Celestino, via Fangaglia. Via Viazza è stata chiusa al traffico veicolare, esclusi i residenti, al fine di mantenerli in sicurezza. Col passare delle ore, sulla stessa via, la protezione civile non ha più dovuto utilizzare le idrovore perché il deflusso delle acque si stava lentamente regolarizzando. Chiusa al traffico anche via don Pellegrino D’Oglio fino all’incrocio con via Bellini. Chiuso anche l’ingresso alla parte storica del cimitero in via D’Oglio. Nessun problema negli altri cimiteri comunali.

Numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco e della protezione civile per prosciugare case e garage. Il problema è che le idrovore scaricavano l'acqua sulla strada allagata. Nel pomeriggio la situazione è migliorata con la riapertura di via D'Oglio e via Bellini. I tecnici comunali hanno ispezionato anche le scuole per le quali non sono state rilevate criticità. —

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