«Produzione di pere il 40% andato perso»
L’agricoltore Germano Terzi prova a tracciare un bilancio Per Coldiretti pesanti conseguenze sul comparto agricolo
fABBRICO
«Chicchi grossi così non li abbiamo mai visti qui. Stavolta è toccata a noi, anche se ha picchiato più forte verso il centro di Fabbrico. Purtroppo quando viene non la si può fermare». Germano Terzi, titolare dell’omonima azienda agricola di via Ferretti, prova a fare un primo bilancio dei danni sulle sue coltivazioni. «Danni stimati per il momento sono un 40 per cento della produzione di pere, 10-15% sulla vite. Ma si capirà meglio domani, perché dove ha colpito la grandine piccola ci vuole un po’ per vedere gli effetti: con il sole, infatti, dove è stata colpita poi marcisce...» raccontava ieri.
Ma intanto secondo Coldiretti, i danni al comparto sono pesanti.
«I chicchi di grandine grossi come palline da tennis hanno danneggiato in particolar modo gli alberi di pere con i frutti già grandi e in ultimazione della maturazione. Anche i vigneti sono stati danneggiati in modo non ancora ben quantificabili anche se per ora appaio di moderata entità con la rottura di alcuni grappoli, foglie e tralci divelti. Danni anche alle strutture con la grandine che ha infranto vetri e forato coperture di edifici e serre.
È questo quanto emerge dal primo bilancio effettuato dalla Coldiretti sugli effetti della tempesta che ha improvvisamente colpito le campagne in un inizio dell’estate segnato dal caldo torrido.
Sarà cura dei tecnici di Coldiretti Reggio Emilia – fanno sapere – raccogliere nei prossimi giorni tutte le segnalazioni dei danni subiti dalle aziende e comunicarle alla Regione per procedere alla valutazione e quantificazione dell’entità del danno.
«È un’ulteriore conferma dei cambiamenti climatici – sottolinea la Coldiretti – che si avvertono anche in Italia dove la primavera 2020 è stata la nona più bollente dal 1800 secondo Isac Cnr che ha rilevato una temperatura superiore di 0,84 gradi la media». «Una stagione che – precisa – è stata anche sconvolta dal clima impazzito con il gelo che ha compromesso le fioriture ed è proseguita con il caldo torrido e la siccità, per arrivare alla grandine di questa notte. Si conferma la tendenza alla tropicalizzazione con una richiesta d’acqua sempre più precoce e sfasamenti stagionali che sconvolgono i normali cicli colturali ed impattano sul calendario di raccolta e sulle disponibilità dei prodotti». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
