Gazzetta di Reggio

Reggio

correggio 

Centri gioco al nido Gramsci per bambini da uno a tre anni

C.O.
Centri gioco al nido Gramsci per bambini da uno a tre anni

Il nuovo servizio del Comune  è stato organizzato su 2 turni il primo partirà domani. Malavasi: «Per far riabituare i piccoli a relazioni e gioco»

2 MINUTI DI LETTURA





correggio

Anche i più piccoli potranno, da qui a pochi giorni, incontrare amichetti e maestre «per riabituarsi alle relazioni, ma soprattutto per giocare in spazi sicuri e sotto il controllo dei genitori». Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, e lo staff del settore scuola, hanno dato il via libera ai corsi organizzati negli spazi – interni ed esterni – del nido Gramsci di via Gambara, in centro storico, per i bambini da 12 mesi fino a 3 anni.

«Avevamo la possibilità di accogliere bambini a partire da 9 mesi – spiega Malavasi – come previsto da uno degli ultimi decreti del governo, ma le richieste erano praticamente inesistenti, quindi abbiamo puntato sulla fascia di bambini un po’ più grandi, che sono quelli che hanno maggiore necessità di riabituarsi alle relazioni».

Non sarà un centro estivo organizzato come quelli destinati ai bambini dai 3 ai 6 anni, già partiti da diversi giorni e che ora viaggiamo a pieno regime con 75 piccoli (la capienza massina era 80) accolti ogni giorno alla Collodi di Fosdondo e alla Ghidoni di Mandriolo.

«In questo caso si tratterà più di un centro gioco – prosegue Malvasi – aperto due pomeriggi alla settimana, al quale dovrà partecipare anche uno dei genitori». In pratica il Comune ha organizzato due turni di due settimane: le famiglie potranno scegliere il primo turno (lunedì e mercoledì a partire dalle 16.30) oppure il martedì e il giovedì, sempre allo stesso orario e sempre per due settimane. Il primo turno partirà domani per terminare il 17 luglio; il secondo, per il quale sono ancora aperte le iscrizioni (da fare online o all’Urp), inizierà il 20 luglio per terminare il 31.

Il costo a settimana è di 15 euro; 30 euro in tutto, dunque. «Verranno accolti, in ciascun turno, 5 bambini, accompagnati da 5 genitori, con il supporto di una educatrice – conclude Ilenia Malavasi –. All’ingresso ci sarà un’area triage nella quale verrà provata la febbre. Gli adulti dovranno indossare la mascherina e gli spazi saranno dedicati». —

C.O.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google