Esonda anche il rio Ca de Fii «Non accadeva da 25 anni»
L’affluente del fiume Secchia ha provocato danni in una decina di abitazioni nella frazione di Tressano Zanni: «Eviteremo che si ripeta»
CASTELLARANO
Più che una bomba d’acqua, potrebbe essere paragonato a un vero e proprio bombardamento, l’evento atmosferico che ha colpito la zona delle ceramiche. In piena notte, circa alle tre dopo la mezzanotte fra venerdì e ieri, una pioggia torrenziale accompagnata da numerosi tuoni e fulmini ha causato numerosi danni nel Comune di Castellarano. Si sono registrati diversi allagamenti sparsi su tutto il territorio comunale, ma quello più imponente e che ha tenuto impegnato per ore squadre dei vigili del fuoco e tecnici comunali è stato registrato a Tressano. La causa è da imputare all’esondazione del rio Ca de Fii, uno dei tanti ruscelli che sono presenti suo territorio e che dalla collina finiscono nel fiume Secchia.
Il rio Ca de Fii e praticamente “esploso” rispetto all’alveo artificiale e ha inondato, all’altezza della farmacia comunale di Tressano, su via Radici in Piano, una decina di abitazioni. Cantine, garage e piano terra di alcune case sono state invase dall’acqua e dalla melma.
«Vorrei ringraziare – racconta Rossano Rossi, assessore ai Lavori pubblici del Comune, che si è impegnato fino alle prime ore dell’esondazione – i carabinieri di Castellarano che sono stati subito presenti poco dopo le tre di notte sul posto, assieme ai vigili del fuoco e al personale del Comune, che hanno ridotto i disagi dell’allagamento alle varie abitazioni rimaste coinvolte. Abbiamo chiamato anche del personale esterno per lavare e aspirare la melma dalle strade e dai luoghi che sono stati coinvolti nell’inondazione».
In mattinata è arrivato anche il sindaco Giorgio Zanni, che ha verificato i danni causati dal nubifragio e le conseguenze dell’esondazione del rio Ca de Fii, un corso d’acqua che non ha mai dato molti problemi.
«Assieme al personale tecnico del Comune e alcuni residenti – afferma Zanni – abbiamo verificato i danni causati dall’esondazione, che hanno coinvolto una decina di famiglie. L’allagamento è stato causato dalla fuoriuscita del rio; un fatto raro, perché risulta che in passato sia esondato una volta sola venticinque anni fa. Però questo non è un dato che ci conforta come amministrazione comunale, in quanto chiederemo l’intervento dell’autorità di bacino e della Regione Emilia Romagna per sistemare l’alveo di questo torrente ed evitare che si ripeta in futuro quello che è successo questa notte. Un impegno che come amministrazione prendiamo anche se la gestione dei rii non è di nostra competenza: è importante intervenire nella gestione del territorio perché purtroppo sono sempre fin troppi i casi di bombe d’acqua e pioggia torrenziali e per il futuro occorrerà pensare ad una diversa gestione del territorio per evitare inondazioni». —
Paolo Ruini
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