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Esonda anche il rio Ca de Fii «Non accadeva da 25 anni»

Paolo Ruini

L’affluente del fiume Secchia  ha provocato danni in una decina di abitazioni nella frazione di Tressano Zanni: «Eviteremo che si ripeta»

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CASTELLARANO

Più che una bomba d’acqua, potrebbe essere paragonato a un vero e proprio bombardamento, l’evento atmosferico che ha colpito la zona delle ceramiche. In piena notte, circa alle tre dopo la mezzanotte fra venerdì e ieri, una pioggia torrenziale accompagnata da numerosi tuoni e fulmini ha causato numerosi danni nel Comune di Castellarano. Si sono registrati diversi allagamenti sparsi su tutto il territorio comunale, ma quello più imponente e che ha tenuto impegnato per ore squadre dei vigili del fuoco e tecnici comunali è stato registrato a Tressano. La causa è da imputare all’esondazione del rio Ca de Fii, uno dei tanti ruscelli che sono presenti suo territorio e che dalla collina finiscono nel fiume Secchia.

Il rio Ca de Fii e praticamente “esploso” rispetto all’alveo artificiale e ha inondato, all’altezza della farmacia comunale di Tressano, su via Radici in Piano, una decina di abitazioni. Cantine, garage e piano terra di alcune case sono state invase dall’acqua e dalla melma.

«Vorrei ringraziare – racconta Rossano Rossi, assessore ai Lavori pubblici del Comune, che si è impegnato fino alle prime ore dell’esondazione – i carabinieri di Castellarano che sono stati subito presenti poco dopo le tre di notte sul posto, assieme ai vigili del fuoco e al personale del Comune, che hanno ridotto i disagi dell’allagamento alle varie abitazioni rimaste coinvolte. Abbiamo chiamato anche del personale esterno per lavare e aspirare la melma dalle strade e dai luoghi che sono stati coinvolti nell’inondazione».

In mattinata è arrivato anche il sindaco Giorgio Zanni, che ha verificato i danni causati dal nubifragio e le conseguenze dell’esondazione del rio Ca de Fii, un corso d’acqua che non ha mai dato molti problemi.

«Assieme al personale tecnico del Comune e alcuni residenti – afferma Zanni – abbiamo verificato i danni causati dall’esondazione, che hanno coinvolto una decina di famiglie. L’allagamento è stato causato dalla fuoriuscita del rio; un fatto raro, perché risulta che in passato sia esondato una volta sola venticinque anni fa. Però questo non è un dato che ci conforta come amministrazione comunale, in quanto chiederemo l’intervento dell’autorità di bacino e della Regione Emilia Romagna per sistemare l’alveo di questo torrente ed evitare che si ripeta in futuro quello che è successo questa notte. Un impegno che come amministrazione prendiamo anche se la gestione dei rii non è di nostra competenza: è importante intervenire nella gestione del territorio perché purtroppo sono sempre fin troppi i casi di bombe d’acqua e pioggia torrenziali e per il futuro occorrerà pensare ad una diversa gestione del territorio per evitare inondazioni». —

Paolo Ruini

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