Il bancomat Emilbanca fatto saltare in aria Ladri in fuga con i soldi
Il boato avvertito da numerosi residenti che danno l’allarme È il quarto colpo compiuto in provincia negli ultimi giorni
CANOSSA
Assalto al bancomat con l’esplosione nella notte tra venerdì e ieri a Ciano. Questa volta è toccata alla filiale di Emilbanca, in via Val d’Enza Nord. I residenti parlano di un forte boato che si è sentito appena prima di mezzanotte, e subito dopo di un’auto che se n’è andata sfrecciando per la via principale del paese. I malviventi hanno utilizzato il congegno cosiddetto a “marmotta”, facendo esplodere il bancomat esterno grazie a un ordigno. I residenti parlano di un raid velocissimo, durato una manciata di minuti. Subito dopo la banda ha fatto perdere le tracce, scappando in auto verso San Polo.
Al centralino del 112 nel cuore della notte sono arrivate decine di telefonate da parte di chi abita nei dintorni della banca.
In via Val d’Enza poco dopo sono giunti i militari della caserma di San Polo, assieme ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti. Al loro arrivo non c’era già più alcuna traccia dei malviventi.
Gli investigatori non escludono che dietro a quest’ultimo colpo ci sia la stessa mano esperta che ha colpito con analoghe modalità nella notte tra 18 e 19 giugno a Castelnovo Sotto e nella notte tra giovedì e venerdì di questa settimana a Novellara e a Fabbrico.
Un po’ tutto il territorio reggiano, dunque, pare essere nel mirino di questa banda. Con la tecnica della “marmotta” i ladri inseriscono l’esplosivo all’interno del vano del bancomat e lo attivano con un innesco a distanza, mettendo poi le mani su tutto il denaro. Sono in corso di quantificazione gli ingenti danni alla banca; oltre ai soldi sottratti e allo sportello bancomat distrutto, sono da rifare anche le porte principali: il tutto per alcune migliaia di euro.
Sul fatto accaduto venerdì notte interviene anche il primo cittadino di Canossa, Luca Bolondi: «L’ho saputo appena è successo. Una cosa terribile, una cosa del genere nel mio Comune non è mai successa. Un gran brutto segnale per la nostra comunità. Penso anche a quello che sarebbe potuto succedere se, in quel momento, ci fosse stato qualcuno nei dintorni. Vicino ci sono una gelateria e un bar: se qualcuno fosse stato a piedi a quell’ora nei paraggi sarebbe stata una strage. Un folle atto criminale da condannare».
Sulla vicenda sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della stazione di San Polo, che stanno lavorando unitamente ai colleghi del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti coordinati dalla Procura reggiana, che ha aperto un’inchiesta. Si spera di trovare elementi utili alle indagini dal momento che la strada principale, percorsa dai malviventi in fuga, è munita di diverse telecamere. I filmati ora sono al vaglio dei carabinieri. —
Daniela Aliu
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
