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Il maltempo flagella tutta la provincia Case, cantine e garage finiti sott’acqua

Evaristo Sparvieri
Il maltempo flagella tutta la provincia Case, cantine e garage finiti sott’acqua

Cadelbosco, Poviglio e Sesso fra i territori più colpiti. Dopo la grandinata di venerdì, agricoltura ancora in ginocchio

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Evaristo Sparvieri

/ REGGIO EMILIA

Sottopassi allagati, così come abitazioni, scantinati e garage. Alberi spezzati, con rami pericolanti o caduti a terra. E ancora: ingenti danni all’agricoltura, alle prese con l’ennesima emergenza. E un intero paese, Cadelbosco Sopra, letteralmente finito sott’acqua. Non è bastata la violenta grandinata che si è abbattuta venerdì nella Bassa, soprattutto a Fabbrico, che ha provocato non pochi danni ai raccolti, distruggendo anche un centinaio di auto in sosta.

Il maltempo ha continuato a imperversare violentemente nella nostra provincia, interessata nella notte fra venerdì e sabato da un lungo e intenso nubifragio. Centinaia le chiamate ai vigili del fuoco, al lavoro anche per tutta la giornata di ieri, mediamente con una decina di squadre, per riportare la situazione in sicurezza. La pioggia è caduta pressoché incessantemente per circa due ore e mezza, dalla mezzanotte fino alle tre del mattino, colpendo in particolare Reggio Emilia (soprattutto Sesso), Poviglio e Cadelbosco Sopra. Secondo il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, a Reggio sono caduti quasi 140 millimetri di pioggia, a Bagnolo 100, a Villa Argine 80 e a Casa Cervi 120, pari a un sesto della pioggia complessiva annua che cade in provincia, che mediamente si aggira sui 750-800 millimetri.

L’ALLERTA

Un’allerta in parte prevista dalla Protezione Civile, che aveva diramato un bollettino sul rischio temporali con un livello di criticità arancione, indicando anche per la nostra provincia abbondanti precipitazioni fino a 100/150 millimetri di pioggia, soprattutto nella fascia di pianura. E, sebbene con qualche ora di ritardo rispetto a quanto indicato nell’allerta, è stata questa è stata la quantità di pioggia caduta in due ore a Cadelbosco, il territorio in cui il nubifragio ha provocato più danni, con l’acqua penetrata fin dentro le case, allagando appartamenti ai piani bassi, garage e cantine.

FOGNE IN TILT

Una pioggia torrenziale che ha intasato il sistema fognario, rendendo particolarmente difficili le operazioni di deflusso dell’acqua, anche attraverso le idrovore. In mattinata l’amministrazione comunale di Cadelbosco ha fatto sapere di aver contattato proprio i responsabili della Bonifica dell’Emilia Centrale, che gestisce i canali di scolo del Comune, avviando insieme alla Protezione Civile anche sopralluoghi per fare il punto di quelle che si sono rilevate le maggiori criticità. Fra le zone più critiche, via Viazza, via Bellini, via D’Oglio, via Matteotti, piazza San Celestino e via Fangaglia, temporaneamente chiuse al traffico per consentire ai vigili del fuoco e alla Protezione civile di intervenire. Chiusura temporanea anche per il cimitero, nell’ingresso del lato storico. Una situazione di fronte l’Unione Terra di Mezzo ha annunciato l’intenzione di chiedere alla Regione lo stato di calamità naturale. Numerosi anche i campi allagati fra Cadelbosco e Sesso, dove è stato possibile imbattersi in un ragazzo che navigava con una canoa.

SOTTOPASSI

L’acqua non ha risparmiato case, cantine e garage neanche a Reggio, dove molti sottopassi si sono pericolosamente allagati. Come avvenuto ad esempio in via Makallè, in via Guittone d’Arezzo e in via Bice Davoli. Sott’acqua il sottopasso centrale della stazione storica, così come i terreni davanti alla Mediopadana, dove molte auto in sosta si sono ritrovate in un mare di pioggia e fango. Nella Bassa, la nottata è stata decisamente impegnativa a Poviglio, ma non sono mancati disagi a Luzzara e Guastalla così come nel resto della provincia, dove un po’ ovunque – da Bagnolo a Campegine – ci si è trovati a dover fare i conti con le conseguenze del nubifragio. A Castelnovo Sotto, la grande quantità d’acqua caduta in poche ore ha provocato un blackout risolto a fatica. Nel comprensorio ceramico, è stata delicata la situazione a Tressano di Castellarano, dove è esondato il Rio Ca de Fii, uno dei ruscelli che affluiscono al Secchia, allagando una decina di abitazioni. —

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