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IL RECORD STORICO 

In sole due ore e mezza 140 millimetri di pioggia

La Bonifica Emilia Centrale: «È un sesto del totale annuo Una quantità di cui non si ha memoria negli ultimi 50 anni»

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CADELBOSCO SOPRA

«In poco più di 2 ore, da mezzanotte e trenta fino alle 3, a Reggio Emilia sono caduti quasi 140 millimetri (138,80 per la precisione) a Bagnolo circa 100, a Villa Argine 80 e a Case Cervi 120», afferma il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale in merito al «fortissimo temporale nell’area di Reggio Emilia, Bagnolo, Cadelbosco e Campegine».

«Si è trattato di quantitativi assolutamente eccezionali di cui non si ha memoria negli ultimi 50 anni. Basti pensare che la piovosità media annua di Reggio Emilia si aggira tra i 750/800 mml. In sostanza, in 150 minuti è caduta sul Reggiano 1/6 della pioggia complessiva annua». In previsione dell’ondata di pioggia, il Consorzio già nel corso della giornata di venerdì 3 aveva «provveduto ad abbassare le quote dei ricettori finali dei flussi agevolando in tal modo la gestione delle piogge preventivate, anche se non in queste dimensioni, e quindi oltremodo impegnativa e soprattutto nel bel mezzo della stagione irrigua in cui l’approvvigionamento di risorsa idrica è essenziale per le produzioni del territorio sotteso e servito quotidianamente. In ogni caso, immediatamente sono stati attivati gli impianti idrovori del Diversivo Bresciana a Cadelbosco (realizzato da alcuni anni proprio per arginare situazioni di piena) e del Rodanello a Bagnolo oltre al Torrione a Gualtieri. Inoltre, caso del tutto straordinario in questa stagione, si è provveduto a scaricare nel Po a Boretto fino a 40 mc/secondo dal Canale Derivatore. In aggiunta a queste attivazioni è entrata in funzione anche la cassa di espansione del Cavo Pistarina di Reggio e lo scarico a gravità della Parmigiana Moglia al Bondanello di Moglia».

La Bonifica afferma che si sono registrate parziali tracimazioni di canali nelle zone di Alta Pianura, a Casalgrande, Cavazzoli, Roncocesi, Cella e Cadè.

«Nella bassa pianura a valle della via Emilia il sistema dei cavi e dei canali consortili ha comunque retto l’ondata straordinaria di piena, anche se gli eccezionali quantitativi di acqua ricevuti e raccolti dalla rete scolante hanno comportato inevitabili rallentamenti nell’afflusso della risorsa idrica nella rete minore e da quella fognaria, con conseguenti fenomeni di ristagno causati anche dalla impossibilità dei sistemi scolanti fognari e interpoderali di smaltire la storica quantità di acqua caduta. Complessivamente nella notte hanno prestato opera nel comprensorio per il monitoraggio e le manovre presso gli impianti una quarantina di tecnici del Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale. La caduta di una tale quantità di acqua in così breve tempo in piena stagione irrigua è un fenomeno straordinario che purtroppo, a causa dei mutamenti del climatici, presenta riflessi onerosi e che mette e metterà in stress i sistemi di scolo e fognari nonostante lo sforzo tecnico idraulico di intervento e le regolazioni siano state immediate». —

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